Legal Smart Road Codice della Strada, spostamenti limitati e no all'autostrada: le possibili novità per gli anziani al volante Francesco Ton... 23 August 2026 Tra le proposte di modifica del Codice della Strada ci sono novità per gli anziani i cui spostamenti possono essere limitati e l’autostrada interdetta al superamento degli 85 anni Guidare per le persone anziane non sarà più come prima. O meglio, per gli Over 85. E solo se passeranno le possibili modifiche al Codice della Strada abbozzate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e inviate alle associazioni di categoria per un parere ed eventuali osservazioni. All’interno del documento, che include novità per varia ambiti della circolazione stradale (qui l’approfondimento), ci sono anche delle misure pensate per gli ottuagenari. In particolare in seguito a numerosi incidenti provocati da anziani al volante, un trend in crescita negli ultimi anni. Ed è abbastanza intuitivo capire il perché, visto l’invecchiamento della popolazione italiana, che comporta sempre più persone alla guida che superano i 65 anni. Il nuovo Codice della Strada, se approvato, introdurrebbe novità in particolare per gli Over 85. In particolare per ridurre i rischi che possono correre o i danni che potrebbero arrecare agli altri. Per esempio ci sarebbe il divieto di percorrere le autostrade, oppure l’impossibilità di allontanarsi di più di 100 km da casa. Una misura che riduce gli spostamenti prolungati e laddove si guida a velocità più sostenute, con più pericoli di incidente ed eventuali maggiori disagi al traffico. Codice della Strada, novità per i rinnovi della patente Codice della Strada, spostamenti limitati e no all’autostrada: le possibili novità per gli anziani al volante LEGGI ANCHE Autovelox, limiti di velocità non rispettati: nel 2025 Milano stacca 180mila verbali. I dettagli Un’altra possibile novità inclusa tra le modifiche al CdS è quella che riguarda i rinnovi della patente. Verrebbero mantenute le scansioni attuali, ovvero scadenze della licenza di guida ogni 10 anni fino al cinquantesimo compleanno, poi 5 anni di validità dai 50 ai 70, 3 dai 70 agli 80 e 2 dagli 80 ai 90. Ma una volta compiuti 85 anni dovrebbe esserci anche una certificazione di un geriatra, secondo quanto rivelato da La Repubblica. Un modo di avere una validazione in più sullo stato di salute dell’autista anziano, che certifichi che è davvero ancora abile a guidare. Problemi di costituzionalità? Le ipotesi sono al vaglio e vanno discusse perché, come fa osservare qualcuno, potrebbero essere considerate anticostituzionali. Soprattutto quella che limiterebbe il raggio di spostamenti consentiti per gli 85enni. Una restrizione che per esempio potrebbe rendere più difficoltoso il raggiungimento di servizi essenziali per quelle persone che vivono in piccoli centri abitati lontani da studi medici, centri commerciali e assistenze necessarie. Per cui andrà trovato un compromesso da questo punto di vista. D’altro canto, per quel che riguarda il rinnovo della patente, potrebbe essere introdotta una possibilità di evitare la limitazione alla guida sancita dal geriatra. La persona anziana in questione potrebbe rivolgersi a una commissione medica in grado di confermare o ribaltare il verdetto. Una pratica che però potrebbe essere burocraticamente lunga.