Genova, le reti da pesca diventano arredo urbano: la pensilina che coniuga riciclo e utilità pubblica

Genova, le reti da pesca diventano arredo urbano: la pensilina che coniuga riciclo e utilità pubblica

In arrivo a Genova una pensilina fatta da vegetali e reti da pesca riciclate, l’arredo urbano che tutela la biodiversità col riciclo della plastica

Le reti da pesca possono diventare arredo urbano? A Genova sì. Una delle città con maggiore vocazione portuale e con un rapporto viscerale con il mare ha compiuto un passo importante nella tutela dell’ambiente acquatico ottenendo benefici anche per i suoi cittadini sulla terraferma. Lo ha fatto con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica dell’installazione di una pensilina di Largo Caduti sul Lavoro, in zona via Buozzi, che sarà interamente costituita di scarti di plastica utilizzata per attività ittica.

Reti da pesca dismesse che andranno a creare una sorta di pergola con tettoia vegetale. Arredo urbano realizzato con materiale riciclato, per un’iniziativa che coniuga sostenibilità, economia circolare, attenzione al verde pubblico e benefici per la cittadinanza. L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova, Massimo Ferrante, ha spiegato che

Si tratta di un intervento innovativo che punta a migliorare il rapporto tra l’ambiente e il contesto urbano, in particolare quello portuale, trasformando della materia plastica inutilizzata in una nuova risorsa per la rigenerazione di una piccola ma significativa porzione di territorio a ridosso del litorale genovese

Genova, benefici per cittadini e biodiversità marina con la pensilina fatta di reti da pesca

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Genova, le reti da pesca diventano arredo urbano: la pensilina che coniuga riciclo e utilità pubblica

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Si tratta di un’installazione interamente finanziata da fondi europei nell’ambito del progetto PRiSMaMED2, che ha come finalità la tutela della biodiversità nelle zone marine e portuali. In questo caso, l’intervento realizza una struttura urbanistica verde, riciclando materiale di scarto delle attività di pesca e del porto, per cui contribuendo alla tutela della vita marina. La pensilina utilizzerà reti che sarebbero potute diventare una trappola per i pesci, inquinando il mare, mentre adesso serviranno alla cittadinanza. L’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, infatti, spiega che

Grazie a questa azione pilota nascerà in largo Caduti sul Lavoro un percorso ombreggiato realizzato con materiali riciclati e pensato, innanzitutto, per contrastare gli effetti delle isole di calore e rendere più confortevoli gli spazi pubblici nei periodi di caldo intenso. Ciò vale soprattutto per i luoghi più esposti alla calura, dove diventa urgente creare ombra e spazi di sollievo nei mesi estivi per tutelare il benessere e la salute della cittadinanza, a partire dai soggetti più fragili

Benessere per i cittadini ma anche per il mare e la sua biodiversità. Il valore economico dell’intervento ammonta a 75mila euro, l’esatta metà dei fondi messi a disposizione dalla Regione e ricevuti dalla UE.