Roma, rivoluzione Ztl: meno permessi, elettriche a pagamento e nuove regole per i furgoni. I dettagli

Roma, rivoluzione Ztl: meno permessi, elettriche a pagamento e nuove regole per i furgoni. I dettagli

Roma riduce gli accessi alla Ztl: cancellati migliaia di permessi, cambia il sistema per le auto elettriche e da lunedì arrivano nuove regole per le consegne.

Roma prova a respirare un po’ meglio. O almeno ci sta provando. Il Campidoglio ha messo mano al sistema dei permessi Ztl con una serie di interventi partiti in estate, e il risultato — sulla carta — è la sparizione di 130mila autorizzazioni per entrare nel cuore della città. Ora, dal 7 settembre, si aggiunge un nuovo tassello: stop ai furgoni delle consegne nelle ore centrali della giornata.

Quante auto girano davvero nel Centro

Prima di lanciarsi in facili entusiasmi, va detto una cosa: avere il permesso non vuol dire usarlo ogni giorno. I numeri reali del traffico raccontano un’altra storia. Nel 2024 il flusso medio giornaliero nelle tre Ztl principali — Centro Storico, Trastevere e San Lorenzo — è stato di 102.500 veicoli, di cui 71.000 solo nel Centro Storico, 18.200 a Trastevere e 15.600 a San Lorenzo, con un picco assoluto il 19 dicembre, giornata in cui sono entrati 130.400 veicoli. Quindi il vero test arriverà a settembre, quando i romani e uffici torneranno a pieno regime dopo le ferie: solo lì si capirà se il taglio dei permessi ha davvero smosso qualcosa nel traffico quotidiano.

Le elettriche pagano il conto: 1.000 euro all’anno

La svolta più clamorosa riguarda le auto elettriche. Fino a poco tempo fa entravano gratis in Ztl, bastava registrarsi sul portale di Roma Servizi per la Mobilità (la società che gestisce la mobilità cittadina per conto del Comune). Da luglio 2026 non è più così: chi vuole portare la sua elettrica in centro deve sganciare 1.000 euro all’anno di canone. Un cambio di rotta netto, che ha già fatto uscire dal sistema 72.400 permessi legati proprio a questa categoria di veicoli.

Pass disabili: da tre auto a due, e solo una alla volta

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Da lunedì stop ai furgoni, ma con una finestra di tolleranza

Ecco la parte più fresca della vicenda. Dal 7 settembre parte la sperimentazione delle nuove regole per il carico e scarico merci nel Centro storico, nella Ztl A1 e nelle zone limitrofe. Dalle 8 alle 18 i mezzi commerciali non potranno entrare, nemmeno se hanno un permesso Ztl regolare. C’è però una finestra di tolleranza per chi si trova già dentro: i furgoni già presenti nel perimetro potranno continuare a circolare, sostare e completare le operazioni fino alle 9.30. Dopo quell’orario, stop totale fino alle 18 — vietate pure le soste nelle aree apposite per carico e scarico.

Perché proprio ora, secondo l’Assessore

A motivare la scelta è l’Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti, Eugenio Patanè, che in una nota ha spiegato la logica dietro la stretta. La misura nasce da una circostanza precisa e limitata nel tempo: la concentrazione straordinaria di cantieri che interessa in queste settimane l’area, dal cantiere della Metro C a piazza Venezia agli interventi sui sottoservizi. Insomma, tra gli scavi per la nuova stazione della metropolitana e i lavori sotto l’asfalto per tubature e cavi, lo spazio disponibile in strada si è ristretto parecchio. E in quel contesto, secondo Patanè, in un’area dove lo spazio disponibile si è ridotto, il carico e scarico nelle ore di massima presenza è il fattore che trasforma un rallentamento in un blocco. Buona notizia per corrieri e negozianti: il divieto non riguarda la fascia serale, che resta disponibile per le consegne.

In sintesi, cosa cambia da lunedì:

  • Divieto di accesso e sosta per i veicoli merci nel Centro storico e Ztl A1, dalle 8 alle 18, fino al 7 dicembre
  • Tolleranza fino alle 9.30 per chi è già dentro il perimetro
  • Consegne libere solo in fascia serale
  • Elettriche: canone da 1.000 euro all’anno per entrare in Ztl (72.400 permessi già cancellati)
  • Pass disabili: da tre auto collegate a due, con 20mila permessi fantasma e 37.700 “terze auto” eliminati
  • Totale: 130mila permessi in meno, a fronte di un flusso reale 2024 di circa 102.500 veicoli al giorno nelle tre Ztl principali