Bologna, il tram è arrivato in città: ecco cosa succede ora

Bologna, il tram è arrivato in città: ecco cosa succede ora

È partito dalla Spagna, ha viaggiato via mare fino a Savona e poi è arrivato a Borgo Panigale: il tram di Bologna è finalmente in città

Il tram di Bologna è arrivato. Ed è successo davvero, dopo anni di cantieri, polemiche e attese infinite sotto le Due Torri.

Il mezzo ha fatto un viaggio niente male per arrivare fin qui. Partenza dalla Spagna, tutto via mare, destinazione porto di Savona. Da lì una tappa tecnica a Genova, e stamattina l’arrivo al deposito di Borgo Panigale. A darne notizia è stato il Comune di Bologna, che non ha nascosto una certa soddisfazione nel farlo sapere.

Chi lo ha costruito? Si tratta di Caf, azienda spagnola specializzata in materiale ferroviario e tranviario, che ha uno stabilimento a Irun, cittadina baschi situata nella provincia di Gipuzkoa, nei Paesi Baschi. Un pezzo di Spagna, insomma, che finisce per rotolare tranquillamente sui binari bolognesi.

Un viaggio in due parti

Curiosità niente male: il tram non ha viaggiato tutto intero. È stato scomposto in due tronconi e caricato su mezzi speciali per il trasporto, proprio come si fa con i pezzi di un puzzle troppo grande da spostare in un colpo solo. Il Comune ha pure documentato l’operazione con foto e un video, mostrando i primi movimenti del convoglio dentro lo stabilimento basco prima della partenza.

Mercoledì la presentazione ufficiale

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Una chicca per chi sale a bordo: nei primi mesi il biglietto non servirà. Si viaggia gratis.

E i lavori? Non si fermano

Mentre il tram fa il suo ingresso trionfale in città, i cantieri vanno avanti a ritmo serrato. Alstom, la multinazionale francese che si occupa della realizzazione dell’infrastruttura tranviaria, ha chiesto al Comune il via libera per occupare temporaneamente il suolo pubblico nelle strade coinvolte dai lavori. Serve per scaricare il materiale necessario a costruire quello che tecnicamente si chiama “armamento tranviario”, ossia i binari e tutto ciò che serve a farli funzionare.

Il settore Mobilità ha risposto con un’ordinanza che autorizza le operazioni anche in orari particolari: dalle 10 alle 16 e dalle 22 alle 5 del mattino, per giornate non consecutive, da settembre fino al 31 dicembre. Chi abita o lavora vicino ai cantieri dovrà quindi fare i conti con qualche chiusura al traffico veicolare, ma niente di permanente.

C’è un vincolo di trasparenza: Alstom dovrà avvisare il Comune almeno sette giorni prima di ogni intervento, così da poter organizzare per tempo le modifiche alla viabilità.

Insomma, tra un tram che arriva dai Paesi Baschi via mare e cantieri che proseguono di notte, Bologna si prepara a un autunno di grandi cambiamenti. La strada verso l’inaugurazione, quella vera, è ancora lunga. Ma il primo, vero passo concreto è appena arrivato — letteralmente — in città.