Smart Road Genova, Amt cambia ancora il sistema dei biglietti: dal 2027 arriva il “chip on paper”. I dettagli Marco Gramigni 09 September 2026 Citizen Mobility Il sistema delle nuove validatrici a lettura ottica potrebbe avere vita breve: Amt lavora a un biglietto di carta con microchip, già utilizzato a Torino Ve lo ricordate il caos di inizio anno con le nuove macchinette a lettura ottica sui bus genovesi? Ecco, preparatevi: quel sistema, arrivato tra mille polemiche e appena rodato, potrebbe già avere le ore contate. Al suo posto sta per spuntare qualcosa di più smart, il “chip on paper”, abbreviato in Cop per chi mastica sigle tecniche. A svelarlo è stato il vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, parlando col Secolo XIX. Amt — l’azienda che gestisce bus e metro in città — ci starebbe già lavorando sopra, con debutto atteso l’anno prossimo. Cos’è di preciso questo benedetto Cop? Facile, in realtà. Un biglietto normalissimo, di carta, però con dentro un chip minuscolo. Stesso principio delle carte di credito contactless: avvicini, senti un bip, parti. Fine. Chi ha una certa età non deve imparare granché di nuovo: si compra, si convalida, si getta quando scade. Cambia solo il rumorino — non più il vecchio “clack” dell’obliteratrice, ma un più moderno bip elettronico. La vera differenza sta dietro le quinte: il chip può essere ricaricato all’occorrenza (dipende dalle scelte dell’azienda), diventando quasi una prepagata dei trasporti. E tiene traccia di ogni singola timbratura, un tesoro di dati per chi gestisce le linee. A Torino lo usano dal 2018 — e funziona Genova, Amt cambia ancora il sistema dei biglietti: dal 2027 arriva il “chip on paper”. I dettagli LEGGI ANCHE Bike sharing Genova, lotta all’abbandono selvaggio dei mezzi: multati utenti e operatori. I numeri Qui arriva la parte interessante. A Torino il Cop non è una novità: la Gtt (Gruppo Torinese Trasporti) l’ha introdotto otto anni fa. Come è andata? Bene, a giudicare da quanto raccontano dall’azienda stessa: “Le due caratteristiche molto utili all’azienda sono per prima cosa il mantenimento del dato, che fornisce all’erogatore di servizio informazioni utilissime su come e quanto vengano utilizzati i mezzi”. E poi c’è il discorso soldi: prima ogni biglietto venduto significava un via vai di conteggi tra rivenditore e azienda; ora, spiegano da Gtt, “il Cop è una sorta di vendita diretta senza intermediari”. A Torino il Cop viaggia in parallelo con la Bip, sigla che sta per Biglietto Integrato Piemonte — la tessera elettronica che copre non solo il capoluogo ma tutta la regione, comoda per chi ha l’abbonamento annuale. Il Cop invece resta l’asso nella manica per turisti e viaggiatori occasionali, quelli che un abbonamento proprio non lo vogliono. I numeri, tra l’altro, non sono spiccioli: 17-18 milioni di biglietti Cop venduti ogni anno, praticamente metà del totale. Il resto? Tutto smaterializzato, tra app e bancomat appoggiato direttamente sulla validatrice. Nessun trauma per gli anziani Uno dei timori più comuni con queste novità tecnologiche riguarda proprio i clienti più avanti con l’età. A Torino pare sia filato tutto liscio. Gtt racconta di aver disegnato praticamente un bersaglio sulla validatrice per rendere chiaro dove appoggiare il biglietto, e il risultato è stato che “anche la popolazione anziana si è abituata in fretta e senza problemi a questo passaggio”. Un dettaglio curioso: a differenza di Roma o Venezia, la tessera Gtt non è ricaricabile. Scelta voluta, dicono, perché l’obiettivo dichiarato è arrivare a un futuro dove tutto passa da app o carta di credito, senza più bisogno di alcun supporto fisico. E a Genova quando si parte? Terrile ha parlato di inizio 2027, anche se le date restano vaghe. Sulle validatrici già installate, che leggono pure le carte contactless, non dovrebbero esserci grossi grattacapi: qualche adeguamento tecnico e via. Un destino un po’ amaro per le macchinette a lettura ottica, arrivate a Genova solo a inizio anno dopo il progetto regionale Liguria Go (partito oltre dieci anni fa, bloccato sei anni da liti giudiziarie, costato 22,5 milioni di euro) e già proiettate verso il pensionamento anticipato. Chissà se stavolta, con il Cop, filerà tutto liscio fin da subito.