Fiumicino, svolta per il trasporto pubblico: arrivano nuove corse e più autobus. Ecco chi pagherà

Fiumicino, svolta per il trasporto pubblico: arrivano nuove corse e più autobus. Ecco chi pagherà

La Regione Lazio ha autorizzato il potenziamento del trasporto pubblico locale. Il servizio aggiuntivo sarà interamente finanziato dal Comune di Fiumicino

Buone notizie per chi a Fiumicino ogni mattina aspetta il pullman guardando l’orologio. La Regione Lazio ha dato il via libera al potenziamento del trasporto pubblico locale sul territorio comunale, infilando il tutto dentro l’Unità di Rete n. 1 “Tirreno Nord” — un nome tecnico per indicare, in sostanza, il pacchetto di linee che serve quella fetta di costa laziale.

Chi paga il conto? Fiumicino, non la Regione

Qui sta il punto che fa la differenza rispetto a mille altre delibere simili: non costerà un euro alla Regione. Sarà il Comune di Fiumicino a metterci i soldi di tasca propria, finanziando per intero l’ampliamento del servizio. Niente tagli altrove, niente rimodulazioni dei fondi regionali già stanziati per il trasporto pubblico nel resto del Lazio. Un meccanismo pulito, verrebbe da dire: il territorio che chiede di più, il territorio che paga di più.

Come funzionerà in pratica

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Il nuovo servizio si aggiungerà a quello che la Regione garantisce già come standard minimo — non lo sostituisce, lo arricchisce. A gestire l’operazione tecnica sarà ASTRAL S.p.A., la società regionale che si occupa di strade e trasporti nel Lazio, già titolare del contratto per l’Unità di Rete Tirreno Nord.

Il suo compito, adesso, è duplice:

  • aggiornare il programma di esercizio, cioè orari, corse e percorsi delle linee coinvolte;
  • rivedere il Piano Economico Finanziario, il documento che tiene insieme conti e sostenibilità del servizio.

La delibera regionale autorizza inoltre ASTRAL a firmare una convenzione apposita con il Comune, un accordo che metterà nero su bianco chi fa cosa e come vengono girati i finanziamenti comunali verso il servizio.

E adesso?

Manca ancora un pezzo: la firma vera e propria della convenzione tra ASTRAL e il Comune. Solo dopo quel passaggio le nuove corse potranno partire davvero. L’iter amministrativo prosegue, insomma, ma la strada sembra ormai tracciata.