Smart Road Trenord potenzia la linea Como-Milano: nuovi treni tra le 10 e le 12. Gli orari Marco Gramigni 11 September 2026 Citizen Mobility Una corsa in più ogni ora nella fascia finora meno coperta: Trenord potenzia il collegamento tra Como Lago e Milano Cadorna con quattro nuovi treni Chi fa da pendolare tra il Lario e Milano lo sa benissimo: a metà mattina, tra le 10 e le 12, c’era un vuoto che pesava. Un buco negli orari che costringeva chi lavora con turni non proprio classici a rimanere impiccato per un’ora buona in stazione, o peggio, a correre come una furia per non perdere l’unico treno utile. Da lunedì 14 settembre, quella falla sarà tappata. Trenord ha deciso di aggiungere quattro nuove corse sulla linea Milano Cadorna-Saronno-Como Lago, proprio nella fascia che finora restava scoperta. Niente di rivoluzionario su carta, ma per chi ci viaggia ogni santo giorno è un cambio di passo non da poco. Gli orari, nel dettaglio Trenord potenzia la linea Como-Milano: nuovi treni tra le 10 e le 12. Gli orari LEGGI ANCHE Como, il divieto per le bici in Ztl fa ancora discutere: corteo di protesta fino al Comune Verso Milano: il 1138 parte da Como Lago alle 10.46 e arriva a Cadorna alle 11.48 il 1142 stacca alle 11.46 da Como Lago, arrivo a Cadorna alle 12.48 Verso Como: il 1129 lascia Cadorna alle 10.13, arrivo a Como Lago alle 11.14 il 1133 parte alle 11.13, si scende a Como Lago alle 12.14 Un’ora netta di viaggio, andata e ritorno praticamente ogni ora nella fascia incriminata. Semplice, ma efficace. Non è la prima mossa: il weekend era già stato sistemato Qui la storia va un po’ indietro nel tempo. Il 14 giugno scorso Trenord aveva già rinforzato la linea, ma guardando al turismo del weekend: il lago di Como, si sa, d’estate diventa una calamita per visitatori da tutta Italia e non solo. Quelle corse straordinarie festive, la 3133 (Cadorna 11.00 – Como Lago 11.48) e la 3142 (Como Lago 12.12 – Cadorna 13.01), continuano infatti a girare regolarmente il sabato e la domenica. Quindi il quadro, messo tutto insieme, racconta una strategia che ha una sua logica interna: prima si è pensato a chi il lago lo visita per svago, ora si guarda a chi il lago lo attraversa ogni giorno per lavoro o per studio. Due mondi diversi, due esigenze diverse, ma la stessa linea ferroviaria a doverle reggere entrambe.