Genova, bus tra i più cari d’Italia ma taxi dall’aeroporto tra i più convenienti: lo studio

Genova, bus tra i più cari d’Italia ma taxi dall’aeroporto tra i più convenienti: lo studio

Lo studio SumUp mette a confronto i costi dei trasporti in Italia: Genova è seconda con Milano per il biglietto integrato bus-treno, ma il taxi dal Cristoforo Colombo verso il centro è tra i più economici

C’è una Genova che fa pagare il biglietto del bus come poche altre città italiane, e c’è una Genova che invece, quando si tratta di prendere un taxi in aeroporto, risulta tra le più convenienti. Un doppio volto che emerge da un nuovo studio sui trasporti urbani, capace di mettere a confronto tariffe di autobus, treni e taxi in tutta Italia.

Lo studio porta la firma dell’Osservatorio Turismo e Mobilità Cashless di SumUp, una piattaforma che si occupa di sistemi di pagamento digitale e che periodicamente pubblica analisi incrociando i propri dati con quelli ufficiali del Mimit, acronimo che sta per Ministero delle Imprese e del Made in Italy — il dicastero che tiene sotto controllo, tra le altre cose, anche i listini di taxi e trasporti locali in giro per il Paese.

Il bus a Genova: cari come a Milano, dietro solo Venezia

Chi sale ogni giorno su un autobus dell’Amt (l’azienda di trasporto pubblico del Comune di Genova) lo sa già: il biglietto costicchia. Il dato lo conferma: il biglietto integrato Amt-Trenitalia, quello che permette di usare bus e treno con lo stesso titolo di viaggio, costa in media 2,20 euro, un prezzo che porta Genova a condividere la seconda posizione nazionale con Milano.

Davanti alle due città c’è solo Venezia, che con i suoi 3,80 euro guida senza rivali la classifica dei biglietti più cari, complice la particolare rete di trasporti che si muove tra calli e canali. Un contesto, quello genovese, che si intreccia con le proteste delle ultime settimane per i tagli alle corse Amt, decisi nell’ambito della crisi finanziaria che sta attraversando l’azienda.

Il taxi dall’aeroporto: Genova tra le più economiche

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Un valore che tiene Genova ben sotto la soglia dei 30 euro, in compagnia di città come Bari e Firenze. A guidare la classifica dei taxi più cari d’Italia c’è invece Messina, dove pesa la distanza dall’aeroporto di Catania, seguita da Milano (per i collegamenti con Malpensa) e da Udine (per la tratta verso Ronchi dei Legionari).

La svolta dei pagamenti contactless: Savona e Imperia da record

Il report SumUp fotografa anche un altro fenomeno, meno visibile ma altrettanto significativo: la crescita dei pagamenti digitali a bordo di taxi e navette. Parliamo del cosiddetto Tap to Pay, la tecnologia che permette agli autisti di accettare pagamenti contactless direttamente tramite smartphone, senza bisogno del classico POS.

A livello nazionale la spesa senza contanti nel settore mobilità cresce del 17% rispetto all’anno precedente. Ma sono due province liguri a distinguersi particolarmente: Savona conquista il secondo posto assoluto in Italia per crescita di spesa tramite Tap to Pay, con un balzo del 75,7%, superata solo da Frosinone (77,1%). Bene anche Imperia, che segna un +50%. Poco fuori regione, in Toscana, si segnala Massa-Carrara con un +84,9% di crescita nel transato cashless complessivo.

Classifica biglietto integrato bus-treno più caro (prezzo medio)

  1. Venezia – 3,80 €
  2. Genova / Milano – 2,20 €
  3. Parma / Roma – 2,00 €
  4. Torino – 1,90 €
  5. Reggio Calabria – 1,80 €
  6. Bergamo / Firenze / Pistoia – 1,70 €
  7. Messina / Perugia / Trieste / Udine / Verona – 1,50 €
  8. Ancona / Palermo – 1,40 €
  9. Cagliari – 1,30 €
  10. Pescara – 1,10 €
  11. Bari – 1,00 €

Classifica taxi più caro (corsa media, centro città/aeroporto)

  1. Messina – 150,0 €
  2. Milano – 114,0 €
  3. Udine – 100,0 €
  4. Pistoia – 70,0 €
  5. Trieste – 60,0 €
  6. Palermo – 48,3 €
  7. Roma – 46,9 €
  8. Ancona – 42,5 €
  9. Torino – 40,0 €
  10. Venezia – 39,0 €
  11. Perugia – 35,0 €
  12. Verona – 28,6 €
  13. Firenze – 28,0 €
  14. Bari – 25,0 €
  15. Genova – 22,4 € 
  16. Pescara – 20,0 €
  17. Cagliari – 17,0 €
  18. Bergamo – 16,0 €
  19. Reggio Calabria – 12,0 €
  20. Parma – 10,0 €