Smart Road Sicilia, sicurezza stradale in A18 e A20: il Mit prescrive cantieri urgenti al concessionario. Le ultime Francesco Ton... 24 September 2026 Dopo aver effettuato delle verifiche sulle infrastrutture della Sicilia il Mit ha prescritto al Consorzio Autostrade concessionario di effettuare cantieri urgenti sull’A18 e l’A20, per la sicurezza stradale degli utenti Il tema della condizione delle infrastrutture della Sicilia resta fortemente attuale nel dibattito pubblico. Inevitabilmente il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina ha acceso ancora di più i riflettori su tutte le altre reti di viaggio, che siano stradali, autostradali e ferroviarie. Incalzato da chi denuncia una situazione complicata per le autostrade dell’isola, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è difeso dicendo che la costruzione del nuovo viadotto tra Reggio Calabria e le sponde messinesi non esclude a priori la manutenzione delle arterie già esistenti. A questo proposito, in una nota il Mit informa di aver dato disposizione al Consorzio Autostrade Siciliane di intervenire con urgenza sull’A18 e sull’A20. A seguito di verifiche tecniche condotte dal Dicastero è emerso che le condizioni di queste infrastrutture sono critiche in più punti. Dunque il Ministero ha dato mandato al concessionario di attuare i primi interventi urgenti di manutenzione. Di modo da ripristinare la sicurezza della circolazione. Sicilia, 32,5 milioni di euro per i primi cantieri urgenti sull’A18 e A20 Sicilia, sicurezza stradale in A18 e A20: il Mit prescrive cantieri urgenti al concessionario. Le ultime LEGGI ANCHE Italia, mobilità green: partito il bando per le colonnine di ricarica domestiche. Tutto ciò che serve sapere La Regione ha comunicato di aver reperito circa 32,5 milioni di euro per i cantieri prioritari. Ma sono quasi briciole in confronto al costo stimato per il fabbisogno di manutenzione delle due autostrade della Sicilia. Per l’adeguamento strutturale complessivo di A18 e A20 il fabbisogno calcolato è di circa 5,5 miliardi di euro nell’arco di dieci anni. Una somma non indifferente a cui servirà arrivare per gradi ma il prima possibile. Per intervenire sistematicamente sulle infrastrutture regionali e renderle più sicure ed efficienti, di pari passo con la creazione di nuove opere come il Ponte sullo Stretto.