Smart Road Legal Incidenti stradali, la classifica 2025 sorprende: Genova peggio di Roma, Napoli e Palermo Marco Gramigni 12 October 2026 Citizen Italia Mobility La Liguria è ultima in Italia per incidenti con morti e feriti in rapporto ai veicoli circolanti, con 53,3 sinistri ogni 10mila mezzi contro una media nazionale di 31,4 C’è un dato che fa storcere il naso a chi pensa di conoscere l’Italia a memoria. Quello dove ti aspetteresti caos, clacson e guida spericolata — tipo Napoli, tipo Palermo — invece la statistica racconta tutt’altro. E dove magari immagini ordine e disciplina, i numeri sugli incidenti stradali raccontano una storia ben diversa. Partiamo dai fatti, quelli nudi e crudi. La Liguria chiude la classifica, e non di poco Nel 2025 la regione ligure si piazza ultima in Italia per incidenti con morti e feriti. Nel 2025 la Liguria si colloca all’ultimo posto con 53,3 sinistri con morti e feriti ogni 10 mila veicoli circolanti, un valore molto distante dalla media nazionale di 31,4. Un distacco enorme, altro che qualche decimale di differenza. E non è sola in zona rossa. Sopra la media anche le regioni: Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Marche e Puglia. Chi invece se la cava meglio di tutti, a livello regionale? le regioni più virtuose risultano essere: Valle d’Aosta e Molise. Palermo e Napoli: i veri esami superati a pieni voti Incidenti stradali, la classifica 2025 sorprende: Genova peggio di Roma, Napoli e Palermo LEGGI ANCHE Italia, bonus trasporti 2027: incentivi fino a 400 euro. Tutto ciò che serve sapere Qui viene il bello, la parte che spiazza un po’ chiunque. Palermo e Napoli le grandi città sono le più virtuose alla guida nel 2025, rispettivamente con 33 e 34,2 incidenti con lesioni ogni 10mila veicoli. Due metropoli con un traffico notoriamente complicato, spesso dipinte come il Far West dell’asfalto, che invece battono tutti sul fronte della sicurezza. Al contrario, le città che si immaginerebbero più ordinate finiscono per avere i numeri peggiori: Milano: 81,9 incidenti con lesioni personali ogni 10mila veicoli circolanti Genova: 79 Firenze: 75,9 Bari: 75,2 Roma: 56,2 Verona: 53,3 Trieste: 48 Più giù, invece, Catania si ferma a 40, Messina a 36,4 e Torino a 35,4. Chi ha tirato fuori questi numeri Dietro l’analisi ci sono due nomi precisi. Antonio Coviello, che ricopre il ruolo di Garante Nazionale degli Assicurati — in sigla ANDCI — oltre a essere ricercatore al CNR (il Consiglio Nazionale delle Ricerche) e docente di Marketing assicurativo all’UniSOB di Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa. Al suo fianco Paolo Bullegas, esperto SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) e coordinatore del Comitato scientifico del Garante. I due hanno incrociato i dati di tre fonti istituzionali diverse: PRA (Pubblico Registro Automobilistico), ACI (Automobile Club d’Italia) e ISTAT. A commentare la fotografia che ne esce è lo stesso Coviello, con parole che vanno dritte al punto: “Palermo e Napoli dimostrano che comportamenti più prudenti e una maggiore consapevolezza alla guida possono produrre risultati concreti – conclude il prof. Coviello – La sicurezza stradale non è un fatto casuale, ma il risultato di responsabilità collettiva”. Un’Italia spaccata in due, ma al contrario di come te la aspetti Il quadro che viene fuori è quasi paradossale. La fotografia complessiva mostra un’Italia a due velocità: da un lato i grandi centri del Sud che, nonostante la complessità del traffico urbano, registrano livelli di incidentalità contenuti; dall’altro le città del Centro-Nord che evidenziano numeri decisamente più alti. Morale della favola? Il traffico “caotico” da film non per forza fa rima con pericolo. E la prudenza, quella vera, a volte si nasconde proprio dove meno te l’aspetti.