Dal territorio Smart Road Trasporti in Basilicata, la Regione accelera: sul tavolo Frecciarossa e biglietto unico. I dettagli Marco Gramigni 19 October 2026 Mobility Sud La Basilicata guarda all’alta velocità, ma restano aperte le questioni legate ai cantieri e ai disagi per i pendolari. Al centro del confronto anche il collegamento Potenza-Salerno e il progetto del biglietto integrato A Potenza, nei giorni scorsi, si è parlato parecchio di binari. Ma non solo. L’Osservatorio permanente per la mobilità, convocato dall’assessore regionale ai trasporti Pasquale Pepe, ha messo attorno a un tavolo mezza regione per fare il punto su Frecciarossa, cantieri ferroviari e trasporto pubblico locale. Un incontro fiume, di quelli dove si gioca davvero il futuro di chi in Basilicata ci vive e ci si sposta ogni giorno. Il sogno Frecciarossa: Potenza-Romagnano Partiamo dal pezzo forte. La proposta sul tavolo riguarda il potenziamento della tratta Potenza-Romagnano, un collegamento che — se tutto va come sperato — potrebbe avvicinare la Basilicata alla rete nazionale dell’alta velocità. Al momento si naviga ancora a vista, diciamolo pure. “Attendiamo entro la fine dell’anno l’esito del tavolo tecnico di ascolto sulla proposta di potenziamento della tratta Potenza-Romagnano”, ha spiegato Pepe. Non è un passaggio da poco, anzi. Da quel tavolo tecnico dipende tutto quello che viene dopo: se l’infrastruttura verrà riconosciuta come prioritaria, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) potrà affidare la progettazione a Trenitalia Engineering, nome nuovo di una vecchia conoscenza — fino a poco fa si chiamava Italferr — che si occupa proprio di disegnare le infrastrutture ferroviarie prima che arrivino le ruspe. Insomma, prima lo scoglio burocratico, poi — forse — i cantieri veri. I lavori già in corso: tre linee sotto la lente L’Osservatorio non si è fermato al sogno alta velocità. Sul tavolo sono finite anche le tratte Ferrandina-Matera, Grassano-Bernalda e Potenza-Foggia, dove i cantieri sono già una realtà quotidiana. Qui il problema non è solo “quando finiscono i lavori”, ma soprattutto come si viaggia nel frattempo. Perché un cantiere ferroviario, per quanto necessario come una boccata d’aria dopo anni di promesse, rischia di trasformarsi in un incubo per i pendolari se non si organizzano bene le interruzioni e i servizi sostitutivi. Ed è proprio su questo che si è concentrata buona parte della discussione: garantire continuità al servizio, limitando il più possibile i disagi per chi il treno lo prende tutti i giorni per andare a lavorare o studiare. Potenza-Salerno, l’altra direttrice da non dimenticare Trasporti in Basilicata, la Regione accelera: sul tavolo Frecciarossa e biglietto unico LEGGI ANCHE Sicurezza Torino, Comune e Camera di Commercio stringono le forze contro le “spaccate” dei negozi: in arrivo gli aiuti ai commercianti C’è poi un asse che spesso finisce in secondo piano ma che per i lucani conta parecchio: il collegamento Potenza-Salerno. Anche qui la Regione punta a un rafforzamento dell’offerta, lavorando in coordinamento con le imprese che gestiscono il servizio sul territorio. Alla riunione, va detto, non c’era solo la Regione a parlare da sola: erano presenti anche le Province di Potenza e Matera, Anci Basilicata, Trenitalia, Anav Basilicata, l’Università degli Studi della Basilicata, Federconsumatori e le sigle sindacali. Un parterre bello largo, segno che la questione mobilità in Basilicata non è faccenda di pochi addetti ai lavori. Il biglietto unico: bus, treno e funicolari con un solo click Capitolo innovazione. Tra le novità più apprezzate dai partecipanti c’è il sistema regionale per il biglietto unico integrato, pensato per mettere insieme autobus, treni e impianti meccanizzati (tipo funicolari o ascensori pubblici) sotto un solo titolo di viaggio. Chi si sposta spesso tra un mezzo e l’altro lo sa bene: avere un solo biglietto invece di doverne comprare tre diversi è una di quelle comodità che sembrano piccole ma cambiano la vita di tutti i giorni. La gara per il trasporto pubblico locale: niente fretta Capitolo caldo, quello della futura gara per l’affidamento del TPL (trasporto pubblico locale, cioè bus e servizi urbani/extraurbani). Pepe è stato chiaro sul metodo da seguire: “Vogliamo fare una gara solida, con obiettivi chiari e regole capaci di garantire servizi migliori, senza inseguire la fretta, e nello stesso tempo gestire in modo più efficace la fase transitoria, che non può proseguire con le modalità attuali”. Tra le idee emerse durante il confronto, due in particolare hanno raccolto consensi da sindacati e datori di lavoro: la possibilità per le aziende di partecipare a più lotti della gara il superamento della cosiddetta “società veicolo”, lo strumento societario spesso usato in passato per gestire gli affidamenti Confermato anche un impegno economico non da poco: l’integrativo regionale per tutti i lavoratori del settore partirà dal prossimo anno. E ora? Pepe ha chiuso l’incontro con un messaggio di fiducia, più che altro un invito a proseguire: “La condivisione emersa nell’incontro ci incoraggia a proseguire nel dialogo, mettendo a sistema i contributi raccolti e trasformandoli in scelte concrete, nell’interesse degli utenti e dei territori”. Insomma, in Basilicata la partita della mobilità è apertissima, su più fronti contemporaneamente: dal possibile arrivo di un Frecciarossa più presente, ai cantieri che proseguono, fino al biglietto unico e alla gara per i bus. Le prossime settimane diranno se queste parole si trasformeranno in binari, pensiline e orari reali.