Dal territorio Smart Road Brindisi, torna CambiaPasso: strade chiuse e divieti in centro per tre domeniche. I dettagli Marco Gramigni 20 October 2026 Mobility Sud A Brindisi torna CambiaPasso il 18 e 25 ottobre e l’8 novembre 2026. Dalle 7 alle 20 stop a traffico e parcheggi in diverse strade del centro storico. Previsti percorsi riservati ai residenti della seconda Ztl, deviazioni per gli automobilisti e noleggio gratuito di bici e monopattini Chi vive a Brindisi lo sa già: quando arriva “CambiaPasso”, il centro storico cambia pelle per un giorno. Via le auto, spazio a chi cammina o pedala. E quest’anno le date da segnare sono tre: 18 ottobre, 25 ottobre e 8 novembre. Dalle 7 del mattino fino alle 20, praticamente tutto il giorno, un pezzo consistente del cuore cittadino resta off limits per chi guida. A deciderlo è stato il Settore Lavori Pubblici – Mobilità Urbana del Comune, con un’ordinanza che non lascia margini di interpretazione. Le strade coinvolte, una per una Diciamolo subito: la lista è lunga, quindi conviene segnarsela da qualche parte. Restano chiuse: Corso Garibaldi, l’arteria principale del salotto cittadino Piazza del Popolo, limitatamente al tratto tra Corso Garibaldi e Largo Don Augusto Pizzigallo via Dè Terribile via Rubini via Santi via Palma via Duomo, nel pezzo compreso tra Vico Seminario e via Tarantini Piazza Duomo via Giovanni Tarantini via Montenegro Su ognuna di queste strade vale la stessa regola, netta e senza eccezioni: niente transito, niente sosta, niente fermata, su entrambi i lati della carreggiata. E chi pensa di parcheggiare lì comunque, sperando passi inosservato, rischia il carro attrezzi. La rimozione è scritta nero su bianco nel provvedimento. Chi abita lì dentro come si muove? Brindisi, torna CambiaPasso: strade chiuse e divieti in centro per tre domeniche. I dettagli LEGGI ANCHE Sicurezza Torino, Comune e Camera di Commercio stringono le forze contro le “spaccate” dei negozi: in arrivo gli aiuti ai commercianti Qui sta il punto più delicato, in realtà. Perché chiudere strade va bene per l’evento, ma chi ci abita dentro come rientra a casa la sera? Il Comune ha pensato a un percorso riservato ai residenti della seconda Zona a Traffico Limitato (la Ztl, per chi non mastica termini urbanistici, è quell’area del centro dove l’accesso alle auto è normalmente filtrato e limitato a residenti o autorizzati). Il percorso funziona ad anello, un senso per uscire e uno per rientrare. In uscita: via San Pietro degli Schiavoni, via Duomo, Vico Seminario, via de Muscettola, via Casimiro, Piazza Matteotti. In entrata, invece, si fa il percorso quasi a ritroso passando da via F. Consiglio, Piazza Matteotti, via Casimiro, via Assennato, de Muscettola, Vico Seminario, via Duomo e di nuovo San Pietro degli Schiavoni. Non proprio un tragitto a chilometro zero, diciamocelo. Ma tant’è: quando si chiude un centro storico intero, qualche giro in più per chi ci vive è quasi inevitabile. E le auto di passaggio? Deviazioni obbligate L’ordinanza non dimentica nemmeno chi, senza saperlo, si trova a passare da quelle parti con l’auto. Per chi arriva da via De Flagilla e si ritrova davanti all’incrocio con Corso Garibaldi, le opzioni sono due: svoltare verso Vicolo Amena oppure girare a destra puntando verso Viale Domenico Mennitti. Chi invece percorre già Viale Domenico Mennitti e arriva all’incrocio con Corso Garibaldi, deve tirare dritto in direzione Piazza Vittorio Emanuele II, senza possibilità di svoltare verso il centro bloccato. Bici e monopattini gratis, per chi vuole godersi il centro senza motore C’è anche un lato più leggero, quasi premiante, in questa giornata di stop al traffico. In Via Spalato, Piazza Vittoria e San Teodoro D’Amasea sono state allestite delle aree dove si può noleggiare gratuitamente bici Vaimoo e monopattini Ridemovi – i due servizi di sharing attivi in città. Un modo, probabilmente, per spingere chi normalmente prende l’auto anche per due passi a provare un’alternativa diversa, magari scoprendo che il centro a due ruote si vive pure meglio. Tre domeniche, insomma, pensate per restituire il centro storico a chi lo cammina. Chi deve muoversi in auto farà bene a studiarsi in anticipo il percorso alternativo – e magari, perché no, a lasciare la macchina in garage e provare il monopattino gratis.