Dal territorio Smart Road Ferrara, riaccesi sei autovelox dopo lo stop di luglio: ecco dove si trovano Marco Gramigni 22 October 2026 Nord-Est Nord-Ovest Sicurezza Dopo lo stop dello scorso luglio, tornano operativi sei dispositivi per il controllo della velocità sulle strade della provincia di Ferrara. Si tratta di due autovelox e quattro tutor, rimessi in funzione dopo l’adeguamento alle nuove disposizioni. Ecco dove si trovano e quanto è stato investito per riattivarli C’è chi, passando su certe strade ferraresi negli ultimi mesi, si era un po’ rilassato. Niente scatti, niente lampi improvvisi nello specchietto. E invece no: i controlli sono tornati, tutti quanti, e stavolta con le carte in regola. Partiamo dai fatti, senza girarci troppo intorno. La Provincia di Ferrara ha speso 120mila euro per rimettere in piedi un pezzo del suo sistema di rilevazione della velocità. Sei apparecchi in totale, spenti da luglio, ora di nuovo operativi lungo alcune delle arterie più battute del territorio. Dove ricompaiono gli “occhi elettronici” Due sono velox veri e propri — quelli che scattano la foto sul colpo, un punto solo e via — piazzati sulla Sp25 tra Poggio Renatico e Santa Maria Codifiume, e sulla Sp9, il tratto che taglia tra Bondeno e Casumaro. Gli altri quattro sono tutor, dispositivo diverso e, diciamolo, più subdolo: non misurano la velocità in un istante ma su un tratto intero, calcolando quanto ci hai messo a percorrerlo tra due telecamere distanti qualche chilometro. Niente scampo nemmeno rallentando solo all’ultimo secondo, insomma. Li trovate su Sp69, la Virgiliana Sp2, nei pressi di Copparo Sp15, via del Mare Sp60, la Gran Linea Perché erano stati spenti Road Sign Speed Limit 50 Kmh (kilometers per hour) and a modern speed camera (traffic speed monitoring camera) against a clear blue sky in motion with copy space. Ferrara, riaccesi sei autovelox dopo lo stop di luglio: ecco dove si trovano LEGGI ANCHE Genova, troppe auto ibride in città: il Comune fa marcia indietro sui parcheggi gratuiti Il 12 luglio scorso i vecchi impianti erano stati disattivati perché non più a norma rispetto a un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il decreto in questione regola la “Disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità ai sensi dell’articolo 142 del codice della strada”. Tradotto in parole povere: le regole su come devono essere costruiti, tarati e verificati periodicamente velox e tutor sono cambiate, e gli apparecchi vecchi non rientravano più nei parametri richiesti. Il contratto e la scadenza Per rimettere tutto a posto la Provincia ha firmato un contratto da 120mila euro della durata di dodici mesi, con scadenza fissata al 30 settembre 2027. Una cifra niente male, che copre installazione e, verosimilmente, manutenzione dei nuovi impianti per il periodo coperto dall’accordo. Prima di dare il via libera definitivo, comunque, gli apparecchi sono stati tenuti sotto osservazione per un po’: un periodo di monitoraggio per testarne il corretto funzionamento prima di renderli pienamente operativi. Fase ormai conclusa. Oggi tutti e sei i dispositivi lavorano a pieno regime. E ora? Il succo è semplice, anche se qualcuno storcerà il naso: chi per mesi ha preso quelle strade come una specie di zona franca, farebbe bene a togliersi quell’abitudine. I dispositivi sono tornati, sono omologati secondo le nuove regole e — c’è da scommetterci — qualche verbale già sta arrivando nelle cassette della posta di chi non ha resistito alla tentazione di premere un filo troppo sull’acceleratore.