Trentino, no al traffico da overtourism: in Val di Fassa arriva la sbarra che ferma i veicoli non autorizzati

Trentino, no al traffico da overtourism: in Val di Fassa arriva la sbarra che ferma i veicoli non autorizzati

Nuovo interventi anti overtourism in Trentino, il Comune di San Giovanni in Val di Fassa ha installato una sbarra lungo la strada che porta alla Val San Nicolò: l’accesso ora è concesso solo agli autorizzati

Bellezza fragile. I territori di montagna, ogni anno che passa, si scoprono sempre più vulnerabili all’impatto dei cambiamenti climatici e dell’invasione umana. Un effetto intuitivo se si nota l’aumento costante, stagione dopo stagione, dell’afflusso turistico in quelle valli che regalano panorami mozzafiato ma, per caratteristiche geografiche, non riescono a sopportare il peso di così tante persone. E di ciò che comporta tutto il traffico.

Per questo il Comune di San Giovanni, in Val di Fassa, ha deciso di proteggere uno dei luoghi più famosi e suggestivi del suo territorio: la Val San Nicolò. L’ampia conca che si incunea tra baite e il corso d’acqua, molto frequentata specialmente in alta stagione, non sarà più percorribile dalle auto di chiunque voglia avvicinarsi ai prati o alle cascate in fondo alla valle. Perché da fine ottobre in poi c’è una sbarra che proteggerà il paesaggio dal traffico da overtourism.

Val San Nicolò, strada sbarrata ai non autorizzati. Deroghe per trasporto disabili e lavoratori

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Già fino ad ora si poteva arrivare in Val San Nicolò tramite la navetta, mentre un ampio parcheggio a circa metà conca permetteva di avvicinarsi con l’auto ma non troppo. Ma questo creava comunque disagi alla circolazione nelle ore di punta, anche per via della strada stretta in alcuni punti. Così il Comune di San Giovanni di Fassa ha deciso di darci un taglio netto: via le vetture non autorizzate.

La sbarra è collegata a una telecamera che è in grado di leggere automaticamente le targhe. Gli aventi diritto al transito, avvicinandosi, potranno passare tranquillamente perché l’asta si alzerà senza ostacoli. Per gli altri sarà strada sbarrata. Via libera naturalmente anche a mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, mentre ci sono deroghe anche per altre categorie di utenti.

Per esempio, chi possiede un permesso per trasporto disabili potrà scansionare il suo CUDE attraverso una colonnina posta alla sinistra in direzione salita. Se il dispositivo riconoscerà che il contrassegno è valido, la sbarra si alzerà. Sarà permesso transitare anche ai lavoratori che dovranno operare in Val San Nicolò. Anche costoro dovranno dirigersi alla colonnina ed esporre la bolla di carico, che certifichi che effettivamente sia necessario accedere alla valle. Il controllo sarà effettuato incrociando i dati della targa del mezzo, del titolare del veicolo e del destinatario della bolla.

La sbarra è posta lungo la strada appena dopo una rotatoria. In questo modo sarà più agevole ai non autorizzati ritornare indietro e fermarsi prima, per poi proseguire a piedi o con la navetta. Un modo per proteggere la sicurezza della valle e tutelarne la vivibilità e l’ambiente, che la rendono uno dei posti più gettonati per i turisti.