Dal territorio Smart Road La Spezia, mancano autisti degli autobus: l'azienda di trasporto pubblico cerca personale in Africa Francesco Ton... 05 November 2026 Nord-Ovest Caos nel trasporto pubblico di La Spezia, Atc a corto di autisti di autobus e i bandi nazionali non hanno ottenuto risposte sufficienti, per cui l’azienda ora guarda all’Africa Il trasporto pubblico di La Spezia sta vivendo una fase di difficoltà. E il problema è il più banale di tutti: non ci sono autisti. Tra ferie, malattia e altre situazioni, bastano poche assenze dal lavoro per creare il caos nei turni e nelle corse. Con disservizi per la popolazione e la conseguente percezione che spostarsi con gli autobus sia poco conveniente. Atc è a corto di personale, anche perché recentemente si è registrata una tendenza alla fuga verso aziende Tpl della Toscana da parte di alcuni operatori. Perciò l’azienda ha pubblicato vari bandi nazionali, anche recentemente, a cui hanno risposto in pochi (e con età mediamente avanzata). Dunque, riporta il Secolo XIX, è stato avviato un percorso insieme alle agenzie interinali che operano col Ministero degli Esteri, per andare a reclutare autisti, possibilmente giovani, anche in Africa. La Spezia, trasporto pubblico in crisi: autisti reclutati in Tunisia e Senegal La Spezia, mancano autisti degli autobus: l’azienda di trasporto pubblico cerca personale in Africa LEGGI ANCHE Mobilità degli italiani e mezzi di trasporto: bene aerei, autobus e treni. Il rapporto Per il momento si parla di Tunisia e Senegal come Paesi da cui potrebbero provenire nuove forze lavoro destinate a guidare gli autobus a La Spezia. Dove, nel frattempo, Atc ha inserito sul suo sito web un motore di ricerca per i cittadini, che così possono consultare quali corse sono in ritardo o sono saltate a causa delle assenze. La situazione è critica e l’azienda già nel 2025 aveva registrato il numero più basso di passeggeri trasportati negli ultimi 3 anni, con un calo del 18% rispetto al 2019. Una conseguenza che, come si diceva, dipende anche dai disservizi di un’azienda alla disperata ricerca di personale giovane. Tanto da muoversi per poterlo reclutare in terra straniera. La situazione, però, non è così nuova: anche alcune agenzie Tpl della Lombardia si sono dovute rivolgere all’estero per garantire una buona continuità del servizio.