Ambiente Dal territorio Orio al Serio, Sacbo investe nove milioni di euro per uno scalo elettrico: basta diesel Luca M. Saladini 07 November 2026 Eco-News Nord-Ovest La società Sacbo ha deciso di investere nove milioni di euro a Orio al Serio per uno scalo più elettrico e abbandonare un combustibile inquinante come il diesel. Nel 2025 il gestore dello scalo di Orio al Serio raggiunse un traguardo decisivo nel percorso verso la neutralità climatica: la riduzione delle emissioni dirette e coinvolgimento attivo di tutta la comunità aeroportuale entro il 2045. Un progetto che prosegue dai piazzali, dai mezzi di servizio e dalle operazioni che accompagnano ogni aeromobile durante la sosta a terra, sottolinea L’Eco di Bergamo nell’inserto gratuito eco.bergamo. Il lavoro avviato da Sacbo per ridurre i consumi di combustibili fossili e le emissioni legate alle attività aeroportuali è in continuo sviluppo. Il progetto Base, promosso da Sacbo insieme alla controllata BGY International Services, la società che gestisce le operazioni di handling dello scalo, prevede uno stanziamento di oltre nove milioni di euro, cofinanziato al 30% dall’Unione Europea, per l’acquisto di mezzi elettrici e la realizzazione di nuove infrastrutture di ricarica. La conclusione della prima fase è prevista nel 2027. Il piano comprende 124 punti di ricarica: 47 destinati all’alimentazione degli aeromobili e 77 a quella dei veicoli aeroportuali. Un intervento che ha già prodotto i primi risultati, con l’introduzione di 32 generatori elettrici mobili per gli aerei. Come sottolinea il quotidiano di Bergamo, una parte rilevante degli investimenti riguarda le Ground power unit (Gpu) che forniscono energia elettrica agli aeromobili quando sono parcheggiati. Orio al Serio è più eco Orio al Serio, Sacbo investe nove milioni di euro per uno scalo elettrico: basta diesel LEGGI ANCHE Treni, modifiche alla circolazione sulla linea Napoli-Roma per lavori di manutenzione straordinaria. Ecco quando e cosa cambia Queste attrezzature sono responsabili da sole di una quota compresa tra il 50 e il 60% delle emissioni complessive generate dai veicoli di terra impiegati nelle operazioni intorno agli aerei, con l’esclusione degli autobus per il trasporto dei passeggeri. Nello scalo di Orio al Serio sono già attive 32 nuove Gpu elettriche. Ed entro il 2027 ne arriveranno altre sette. Con questo passo veloce verso uno scalo più eco i consumi di gasolio rapportati al traffico di terra all’interno dell’aeroporto si sono già dimezzati rispetto al 2022. Un risultato al quale contribuisce anche il rinnovo degli altri mezzi operativi: grazie alla disponibilità di nuovi sistemi di ricarica, ad esempio, il numero degli autobus elettrici è passato da tre a otto nell’ultimo anno. E oltre a ridurre l’impatto ambientale delle operazioni aeroportuali e contenere i costi di gestione secondo le valutazioni economiche presentate da Sacbo all’Unione Europea, il progetto Base dovrebbe generare un risparmio di almeno 400mila euro all’anno.