Milano, metropolitana fino alle 2 di notte anche dopo le Olimpiadi: la proposta del Comune

Milano, metropolitana fino alle 2 di notte anche dopo le Olimpiadi: la proposta del Comune

In occasione delle Olimpiadi a Milano la metropolitana andrà avanti fino alle 2 di notte: l’idea del Comune per estendere la novità anche alla fine dei Giochi

Milano si stanno ultimando i preparativi per l’inizio delle Olimpiadi Invernali, organizzate insieme a Cortina. Il 6 febbraio ci sarà la cerimonia di apertura di un evento mondiale che porterà molti cambiamenti nella città e non solo durante il periodo dei Giochi Olimpici e Paralimpici.

Tra il 5 e il 22 febbraio le metropolitane chiuderanno alle 2 di notte sul territorio urbano, con la rete notturna in superficie estesa tra le 2:30 e le 5:30. Novità importanti che potrebbero essere confermate anche dopo le Olimpiadi nei weekend, come prevede un ordine del giorno collegato al bilancio presentato da Francesca Cucchiara e approvato dal consiglio comunale di lunedì 12 gennaio.

Milano, l’obiettivo per prolungare l’orario della metropolitana

Milano, metropolitana fino alle 2 di notte anche dopo le Olimpiadi: la proposta del Comune

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Milano punta, dunque, ad avvicinarsi ad altre città europee importanti come Berlino, Londra, Parigi in cui le metropolitane proseguono fino a tarda notte. E, in alcune città, anche in modo continuativo fino alla mattina.

La consigliera Cucchiara, mostrando la proposta, ha parlato dei costi che il Comune dovrà affrontare nel caso in cui venisse portata avanti questa iniziativa:

Certamente il trasporto pubblico ha un costo importante, quindi chiediamo anzitutto di fare una valutazione sui dati della sperimentazione olimpica. Riteniamo che potrebbe essere reso strutturale solo con un sostegno del Comune di Milano e non del governo, perché i contributi statali sono sempre gli stessi nonostante in questi anni siano aumentati i chilometri delle metropolitane.

Intervenendo in aula, Beppe Sala, il sindaco ha fatto riferimento al test fatto ai tempi della giunta Moratti:

Ai tempi della giunta Moratti si era fato un test, poi si era deciso di non proseguire perché il numero di utilizzatori era molto basso. E’ possibile che le cose siano cambiate. È innanzitutto una questione economica, e il mio parere è favorevole per mille motivi. Vale per chi va a lavorare, ma soprattutto per i nostri ragazzi, anche per convincerli che, in futuro, deve esserci sempre più uso del servizio pubblico.