Decreto Sicurezza 2026: giro di vite su armi, minori, manifestazioni e immigrazione. Tutte le novità

Decreto Sicurezza 2026: giro di vite su armi, minori, manifestazioni e immigrazione. Tutte le novità

Il decreto-legge cd. Sicurezza 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio, introduce un pacchetto di misure che rafforza i controlli su armi e coltelli, inasprisce le sanzioni per violenza giovanile, furti e rapine organizzate, estende i poteri delle forze dell’ordine nelle aree urbane critiche, introduce nuove norme sulla sicurezza stradale, riforma i concorsi nelle forze di polizia e ridefinisce la gestione di immigrazione e protezione internazionale. Il testo sarà vigente dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Ecco tutti i punti chiave del decreto.

Armi e coltelli: nuove pene, più controlli e registri obbligatori

Il decreto inasprisce in modo significativo la disciplina del porto e della vendita di coltelli e strumenti atti a offendere.

Principali misure

  • Reato penale per il porto ingiustificato di lame oltre 8 cm, con reclusione da 6 mesi a 3 anni.
  • Nuove categorie vietate: coltelli a scatto, “a farfalla”, lame pieghevoli ≥5 cm con blocco, strumenti occultati o camuffati.
  • Divieto assoluto di vendita ai minori di strumenti da punta o da taglio atti ad offendere.
  • Obbligo di verifica dell’età anche online: i gestori di e‑commerce devono adottare sistemi efficaci di accertamento; l’AGCOM può arrivare al blocco del sito in caso di mancato adeguamento.
  • Registro elettronico obbligatorio per la vendita di coltelli con lama oltre 15 cm, da conservare 25 anni.
  • Confisca obbligatoria degli strumenti in caso di condanna.
  • Sanzioni da 200 a 1.000 euro ai genitori se il minore porta o usa strumenti vietati.

Violenza giovanile: responsabilità diretta dei genitori

Il Dl Sicurezza 2026 rafforza gli strumenti di prevenzione e responsabilizzazione familiare.

Cosa cambia

  • Se un ragazzo già ammonito commette nuovi reati, i genitori pagano 200–1.000 euro.
  • L’ammonimento si estende anche a lesioni, percosse, minacce commesse con armi o strumenti vietati.
  • Misure analoghe introdotte anche per gli episodi di cyberbullismo.

Furti e rapine: nasce il reato di “rapina organizzata” e si allarga il furto con destrezza

Il decreto interviene in modo profondo sui reati predatori.

Le principali novità

1. Nuovo art. 628‑bis c.p.: rapina aggravata da gruppo organizzato

  • Reclusione da 10 a 25 anni e multa 6.000–9.000 euro.
  • Se concorrono altre aggravanti: 12–25 anni e multa 7.000–9.000 euro.
  • Sconti di pena per chi si dissocia e collabora all’identificazione degli altri partecipanti.

2. Estensione del furto con destrezza

Ora comprendono anche i casi che coinvolgono:

  • mezzi di pagamento elettronici,
  • documenti di identità,
  • strumenti informatici o telematici,
  • telefoni cellulari,
  • beni o denaro “di valore tale da determinare danno patrimoniale di rilevante gravità”.

La rubrica dell’art. 624‑bis viene aggiornata.

Zone a vigilanza rafforzata e nuovi poteri nei centri urbani

Il prefetto può delimitare zone a vigilanza rafforzata per contrastare criminalità reiterata e comportamenti molesti nelle aree urbane.

Misure previste

  • Durata: 6 mesi, rinnovabili fino a 18 mesi.
  • Allontanamento immediato per persone denunciate negli ultimi 5 anni per reati gravi.
  • Daspo urbano esteso: applicabile anche a denunciati/condannati (anche non definitivamente) per reati commessi durante manifestazioni o per porto di strumenti vietati.
  • Il Daspo può includere i luoghi in cui i reati sono stati commessi.

Manifestazioni pubbliche: sanzioni più alte e nuovo potere di accompagnamento

Il decreto rafforza la tutela dell’ordine pubblico nelle proteste, nei cortei e negli eventi in luogo pubblico.

Punti chiave

  • Da 1.000 a 10.000 euro per chi organizza manifestazioni senza il prescritto preavviso.
  • Sanzioni per chi viola itinerari o blocca i soccorsi durante la manifestazione.
  • Accompagnamento in ufficio fino a 12 ore per persone ritenute pericolose sulla base di elementi concreti.
  • Nuovo divieto di partecipazione a riunioni o assembramenti (fino a 3 anni, elevabili a 10 anni per delitti gravi).

Sicurezza stradale: reato per la fuga all’alt

Il Dl Sicurezza introduce un reato specifico per chi fugge all’alt mettendo in pericolo l’incolumità pubblica.

Le nuove sanzioni

  • Reclusione da 6 mesi a 5 anni.
  • Sospensione della patente 1–2 anni.
  • Confisca del veicolo (salvo appartenga a terzi estranei).
  • Possibile arresto in flagranza differita.

Polizia locale e forze dell’ordine: più fondi, straordinari e concorsi riformati

Il decreto interviene sulla funzionalità delle forze di polizia e sulla sicurezza urbana dei Comuni.

Novità principali

  • Aumento dei fondi: fino a 50 milioni annui dal 2026 per la sicurezza urbana.
  • Possibilità di autorizzare straordinari anche oltre i limiti previsti dai contratti.
  • Assunzioni a tempo determinato in deroga ai vincoli di spesa.
  • Profonda riforma dei concorsi per Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria:
    • prove facoltative con punteggi aggiuntivi,
    • accesso diretto agli ispettori con laurea,
    • corsi di formazione abbreviati,
    • riserve di posti ampliate,
    • concorsi straordinari per ridurre le carenze organiche.

Immigrazione e protezione internazionale: rimpatri accelerati e nuova “protezione complementare”

Il Dl Sicurezza 2026 rappresenta uno dei maggiori interventi degli ultimi anni sulla disciplina dell’immigrazione.

Rimpatri e gestione dei centri

  • Procedura accelerata per chi è rintracciato alle frontiere interne.
  • Obbligo di collaborazione per detenuti e internati stranieri nell’identificazione.
  • Possibilità per il Ministero dell’Interno di operare in deroga alle norme ordinarie (tranne quelle penali e antimafia) per costruire o riadattare i CPR fino al 31 dicembre 2028.

Introduzione della protezione complementare (artt. 18‑bis e 18‑ter)

Si tratta di una nuova forma di tutela concessa per motivi di vita privata e familiare, sulla base di criteri oggettivi:

  • Lingua italiana livello B1.
  • Alloggio idoneo.
  • Reddito minimo (art. 29 T.U. Immigrazione).
  • Presunzione di integrazione dopo 5 anni di soggiorno regolare (salvo prova contraria).
  • Permesso di soggiorno convertibile in lavoro.
  • Valutazione anche di eventuali rischi per ordine e sicurezza pubblica.

Misure per vittime del terrorismo, dovere e criminalità organizzata

Il decreto rafforza le tutele delle vittime e dei familiari.

Principali disposizioni

  • Programma obbligatorio di assunzione nelle Pubbliche Amministrazioni.
  • Permessi retribuiti (fino a 24 ore l’anno) per partecipare a iniziative sulla cultura della legalità.
  • Rafforzate le norme sul collocamento mirato.

Conclusione

Il Dl Sicurezza 2026 si configura come una riforma organica e di ampia portata: introduce nuove fattispecie di reato, rafforza i poteri delle forze dell’ordine, alza le soglie di tutela nelle manifestazioni, investe nella sicurezza urbana e ridisegna la gestione dei flussi migratori e della protezione internazionale. È uno dei pacchetti più estesi degli ultimi anni e inciderà su sicurezza, ordine pubblico, politiche giovanili e immigrazione.