Legal Smart Road Tech Milleproroghe 2026, le misure più importanti per i Comuni Laura Biarella 25 February 2026 Italia Milleproroghe 2026: dalla proroga degli incentivi alle fusioni comunali allo stop al riconoscimento facciale fino al 2027. Cosa cambia per gli enti locali Il Senato ha approvato il 25 febbraio 2026, dopo la fiducia al Governo, la legge di conversione del decreto Milleproroghe, un provvedimento che come ogni anno ridisegna scadenze e obblighi per la Pubblica Amministrazione. L’edizione 2026 è particolarmente rilevante per Comuni e città intelligenti, perché impatta direttamente su: governance locale e fusioni comunali sistemi digitali di sicurezza urbana (videosorveglianza e AI) mobilità, sanzioni e gestione della sicurezza stradale digitalizzazione e infrastrutture gestione finanziaria degli enti locali Fusioni dei Comuni, contributi straordinari prorogati e ampliati Benefici economici garantiti per 2 anni in più alle municipalità che si fondono Il Milleproroghe estende in modo significativo il regime dei contributi per le fusioni comunali, una delle leve più rilevanti nelle politiche di efficientamento amministrativo. Cosa prevede la norma: Il contributo straordinario statale, previsto dall’art. 15 del TUEL, viene prorogato per altri 2 anni, salendo da 5 a 7 anni di erogazione per le fusioni avvenute dal 1° gennaio 2014. Il contributo resta commisurato al 60% dei trasferimenti erariali 2010, con: massimo 2 milioni €/anno per enti risultanti con meno di 100.000 abitanti; massimo 10 milioni €/anno per enti superiori a 100.000 abitanti. Perché è importante per i Comuni incentiva processi di fusione e riduzione della frammentazione amministrativa; aumenta la sostenibilità finanziaria dei nuovi enti; libera risorse per servizi digitali, mobilità, rigenerazione urbana e progetti smart city. Videosorveglianza urbana e riconoscimento facciale, stop prorogato fino al 31 dicembre 2027 Sospesa l’installazione di sistemi di riconoscimento facciale negli spazi pubblici Uno dei punti più rilevanti per le smart city riguarda il prolungamento dello stop alle tecnologie di riconoscimento facciale. Il Milleproroghe proroga: al 31 dicembre 2027 la sospensione dell’installazione e dell’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale negli impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Restano possibili solo i trattamenti collegati a finalità di prevenzione e repressione dei reati, a condizione che intervenga il parere del Garante Privacy. Impatto sulle smart city i Comuni non possono installare sistemi di sorveglianza biometrica nelle proprie reti di telecamere; la politica urbana sulla sicurezza deve continuare a basarsi su strumenti tradizionali o su analisi video non biometriche; gli investimenti in infrastrutture di sicurezza dovranno tener conto del divieto almeno fino al 2028. Codice della strada: sospeso fino al 2026 l’adeguamento delle sanzioni Stop agli aumenti automatici delle multe: nuovo decreto dal 2027 Il decreto interviene su una misura molto attesa dai Comuni e con forte impatto sulla mobilità urbana: Viene bloccato fino al 31 dicembre 2026 l’aggiornamento biennale automatico delle sanzioni del Codice della Strada. Dal 1° gennaio 2027 scatterà il nuovo aggiornamento basato sull’inflazione 2025–2026. Il decreto ministeriale che dovrà ridefinire gli importi dovrà essere emanato entro 1° dicembre 2026. Conseguenze per i Comuni Stop all’aumento delle entrate da sanzioni nel biennio 2025–2026. Stabilità tariffaria per cittadini e operatori della mobilità. Possibile revisione delle politiche locali sulla sicurezza stradale, soprattutto nelle città che finanziano attività di smart mobility con introiti da multe. Digitalizzazione urbana e smart city, proroghe e novità per PA e servizi locali Sebbene non tutte direttamente legate a Comuni e smart city, diverse proroghe incidono sulla capacità dei territori di sviluppare servizi digitali: Proroga del cloud per la PA fino al 20 settembre 2026 per facilitare la migrazione dei servizi comunali. Proroga SPC2 (connettività istituzionale) fino al 31 dicembre 2025. Obbligo di geolocalizzazione dei mezzi che trasportano rifiuti pericolosi rinviato al 30 giugno 2026 — con impatti sulla governance ambientale delle città. Estensione fino al 30 settembre 2026 dei termini per molte opere pubbliche comunali (messa in sicurezza, scuole, ponti), inclusa la rendicontazione tramite piattaforme digitali. Finanza locale, proroghe e fondi per Comuni e infrastrutture Oltre alle misure principali, il Milleproroghe contiene altre disposizioni rilevanti: Fondo misure in favore degli enti locali: confermata una dotazione di 68,7 milioni per il 2026 e 67,75 milioni per il 2027. Adeguamento del capitale sociale degli enti accertatori/riscossori locali: contributi da 150.000 a 1 milione entro il 31/12/2026. Fondo Trasporto Pubblico Locale: criteri di riparto 2026 confermati (4,87 miliardi), nuovi indicatori dal 2027. Un Milleproroghe che ridisegna sicurezza urbana, finanza locale e digitalizzazione Il Milleproroghe 2026 si configura come un provvedimento particolarmente significativo per i Comuni: da un lato incentiva fusioni e rafforza la finanza locale, dall’altro blocca tecnologie invasive come il riconoscimento facciale, e stabilizza il quadro delle sanzioni stradali fino al 2027. In prospettiva, i territori dovranno ripensare le proprie strategie di smart city puntando su tecnologie compatibili con la normativa, rafforzando la transizione digitale e sfruttando le risorse aggiuntive per innovare servizi e infrastrutture.