Firenze, sicurezza per le attività commerciali: contributi da Comune e Camera di Commercio per difendersi dai furti

Firenze, sicurezza per le attività commerciali: contributi da Comune e Camera di Commercio per difendersi dai furti

Comune e Camera di Commercio di Firenze mettono a disposizione contributi per le piccole attività commerciali per difendersi dai furti, domande al via dal 9 aprile

La sicurezza urbana riguarda tutti. I cittadini ma anche gli esercenti che con i loro negozi mantengono viva e attiva la città. E anche le attività commerciali stanno affrontando un periodo critico dal punto di vista della microcriminalità, con frequenti tentativi di furto che si avvalgono anche del metodo della spaccata, tramite tombini od oggetti pesanti che infrangono le vetrine.

Un’iniziativa a sostegno delle piccole imprese arriva dalla Camera di Commercio e dal Comune di Firenze, che hanno deciso di stanziare un contributo a fondo perduto a quelle attività che intendono rinforzare i loro sistemi di difesa contro i furti.

La sovvenzione riguarda innanzitutto il sostegno per ripristinare i danni subiti a seguito degli atti vandalici da vetrine, bandoni, porte di accesso, dehors, impianti di allarme, videosorveglianza e sistemi antintrusione, registratori di cassa. Ma i commercianti possono anche richiedere i fondi per un’azione preventiva, dotandosi quindi per la prima volta di tutti i dispositivi e sistemi per aumentare la sicurezza dei loro locali.

Firenze, 75.000 euro per rinforzare le difese contro i durti delle attività commerciali: domande al via il 9 aprile

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Firenze, sicurezza per le attività commerciali: contributi da Comune e Camera di Commercio per difendersi dai furti

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Si tratta di una modalità di tutela per le attività commerciali di piccole dimensioni, con un ritorno per tutti dal punto di vista della sicurezza urbana di Firenze, non solo per il giro d’affari degli esercenti. Per esempio nella percezione di una città sicura, nella deterrenza a commettere furti oppure anche nelle indagini di Polizia Locale. Più telecamere di videosorveglianza sparse per le strade cittadine aumentano gli occhi sul territorio per gli agenti. Che potrebbero accedere a un numero maggiore di immagini in caso di indagini.

Il contributo sarà pari al 50% delle spese ammissibili, con un minimo di spesa di 1.000 euro (esclusa Iva) ed un massimo di contributo per ciascuna impresa di 5.000 euro. Le domande di contributi potranno essere inoltrate dalle aziende a partire dal 9 aprile 2026. Il fondo iniziale consta di 75.000 euro, di cui un terzo finanziato dal Comune di Firenze. Una cifra non elevata, ma che potrebbe essere un punti di partenza per una nuova modalità di sostegno a una parte integrante del tessuto urbano. Con l’obiettivo di una sempre maggiore sicurezza.