Bologna, benessere psicologico degli agenti di Polizia Locale: accordo del Comune con l’Ordine regionale delle psicologhe e psicologi

Bologna, benessere psicologico degli agenti di Polizia Locale: accordo del Comune con l’Ordine regionale delle psicologhe e psicologi

Bologna lavora alla tutela del benessere psicologico degli agenti di Polizia Locale, accordo con l’Ordine delle psicologiche e degli psicologi dell’Emilia-Romagna per la salute mentale 

La salvaguardia della salute mentale è una delle conquiste principali della nostra epoca. In particolare la consapevolezza che vada tutelato il più possibile il proprio benessere psicologico e quello di coloro con cui ci si interfaccia. Lo stesso vale anche per quelle persone che vivono ogni giorno sotto una divisa e che, avendo compiti quotidiani non semplici da gestire, come chiunque potrebbero avere bisogno di supporto.

Il Comune di Bologna, sensibile a queste tematiche, ha già avviato un progetto “Benessere psicologico per la Polizia Locale” ,per prevenire e gestire le varie forme di disagio psicologico che possono colpire gli operatori impegnati quotidianamente in contesti di emergenza, urgenza ed elevata esposizione a situazioni traumatiche o di stress. E ora, all’interno di questo progetto, ha firmato un accordo di durata biennale (ma rinnovabile alla scadenza) con l’Ordine delle psicologhe e degli psicologi dell’Emilia-Romagna.

Anche in questo caso si tratta di un’iniziativa volta alla prevenzione, gestione e sensibilizzazione di criticità legate alla salute mentale degli agenti di Polizia Locale. Con un approccio però più sistematico che si avvale dell’aiuto costante di professionisti.

La collaborazione si prefigge di promuovere attività di valutazione e monitoraggio dei fattori di rischio psicosociale, oppure il confronto su metodologie di supporto psicologico in contesti operativi complessi. Fino alla realizzazione di iniziative di informazione, formazione e sensibilizzazione basate sulle esigenze specifiche degli agenti del Corpo. Un ruolo importante sarà anche quello della psicologa della Polizia Locale, che darà supporto tecnico e si incaricherà personalmente dei casi più delicati.

Bologna, nasce il progetto per la salvaguardia del benessere psicologico della Polizia Locale: ecco in cosa consiste

Bologna, benessere psicologico degli agenti di Polizia Locale: accordo del Comune con l’Ordine regionale delle psicologhe e psicologi

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Tra le azioni previste dal progetto bolognese ci sono, per esempio, percorsi di formazione di base rivolti a tutto il personale. Serviranno a riconoscere i segnali di stress e distress, migliorare la capacità di risposta individuale e rafforzare le competenze comunicative e relazionali degli operatori. Poi altri strumenti che verranno messi in campo sono il defusing, ovvero colloqui brevi dopo interventi particolarmente impegnativi, il debriefing psicologico individuale o di gruppo a seguito di eventi potenzialmente traumatici, gruppi sperimentali di self-care per i reparti maggiormente esposti al rischio di burnout e la possibilità di accedere a supporti specialistici individuali.

L’assessora alla Sicurezza Urbana Integrata di Bologna, Matilde Madrid, sottolinea l’importanza di elaborare un progetto così per tutelare coloro che

Ogni giorno gli agenti della Polizia Locale intervengono in situazioni complesse: incidenti stradali gravi, interventi su conflitti e violenze, emergenze sociali, attività esposte a forte pressione emotiva. Prendersi cura del loro benessere psicologico significa riconoscere questa realtà e offrire strumenti concreti di prevenzione e supporto

Il progetto non mira solo a sviluppare risorse individuali ma anche di supporto tra più persone. Infatti viene sviluppato anche il “Gruppo dei Pari”, operatori e operatrici adeguatamente formati e selezionati per offrire ascolto, orientamento e sostegno ai colleghi dopo situazioni particolarmente critiche. Sul tema è intervenuta anche la Presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, Luana Valletta:

Chi opera nella Polizia Locale può vivere momenti molto stressanti essendo esposto continuamente in prima linea. Dietro una divisa c’è una persona, e, grazie a quanto siglato oggi in questo protocollo, possiamo lavorare sinergicamente sia in prevenzione che a supporto. Prendersi cura di una parte della comunità vuol dire prendersi cura di tutta la comunità