Enforcement Smart Road Firenze, stop ai monopattini in sharing: la Polizia Locale rimuove i mezzi in centro. Ma gli operatori rilanciano Francesco Ton... 03 April 2026 Dal 31 marzo stop ai monopattini in sharing a Firenze per ragioni di sicurezza stradale, la Polizia Locale ha rimosso i primi 100 mezzi rimasi in centro, ma gli operatori studiano il rilancio È scattato a Firenze lo stop ai monopattini come mezzo di sharing mobility. A novembre 2025 la città ha deciso di interrompere la convenzione con gli operatori per questo tipo di mezzo a partire dal 31 marzo 2026, virando invece sull’aumento delle bici elettriche o muscolari e degli scooter, nonché di incentivare il trasporto pubblico tranviario o su gomma. Il capoluogo toscano per primo in Italia ha optato per questa soluzione, anche se altri stanno percorrendo le orme. A Genova, per esempio, dal 30 aprile scatteranno le nuove linee guida per la sharing mobility cittadina proprio senza monopattini. La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha spiegato che la decisione di abbandonare i monopattini deriva soprattutto dal fatto che al primo posto c’è la sicurezza: Per la nostra Amministrazione la sicurezza stradale è una priorità, questa la ragione di questa scelta. Nonostante i controlli e l’impegno della Polizia Municipale, l’esperienza di questi anni ha evidenziato criticità diffuse, comportamenti scorretti e l’impossibilità di garantire il rispetto delle regole in modo sistematico I comportamenti irregolari vanno dallo scorretto uso dei monopattini sulle strade, con violazioni delle norme di circolazione, fino a pratiche sbagliate di sosta. Con i mezzi sovente abbandonati sui marciapiedi in modo selvaggio. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, però, è l’obbligo di indossare il casco alla guida di questo veicolo. Un vincolo che spesso non è rispettato. E l’assessore alla Mobilità fiorentino, Andrea Giorgio, prende atto che questo provvedimento sia impossibile da far rispettare da parte delle istituzioni: Basta fare un giro per le strade per notare che l’obbligo del casco non risulta rispettato. Senza dimenticare le altre problematiche legate al comportamento dei conducenti. Una situazione non più accettabile né sul piano della sicurezza stradale né su quello del decoro urbano. Ma proprio perché la mobilità condivisa è una scelta centrale per la nostra città, rafforzeremo le altre forme di sharing: oltre alle biciclette, anche auto e scooter privilegiando i mezzi elettrici Firenze, dal 1° aprile stop alla convenzione per lo sharing di monopattini: gli operatori puntano sul noleggio privato (e sul ricorso al Tar) Firenze, stop ai monopattini in sharing: la Polizia Locale rimuove i mezzi in centro. Ma gli operatori rilanciano LEGGI ANCHE Firenze, sicurezza per le attività commerciali: contributi da Comune e Camera di Commercio per difendersi dai furti Così Firenze ha deciso di tagliare i monopattini come mezzo di sharing, investendo di più sulle bici e sugli scooter elettrici. Dal 1° aprile, giorno iniziale dello stop alla convenzione, i veicoli non potevano più operare per le strade della città, perché qualsiasi attività non può avvenire sul suolo pubblico senza autorizzazione del Comune. Dunque la Polizia Locale ha provveduto a rimuovere un centinaio di mezzi appartenenti a due operatori che hanno popolato il capoluogo toscano con i loro monopattini. Uno di questi due soggetti, Bird, non ci sta. E ha deciso di provare comunque a mantenere alcuni veicoli sul suolo fiorentino, puntando sul noleggio privato, come riporta La Nazione. Che ricorda anche che gli operatori dei monopattini hanno presentato ricorso al Tar della Toscana contro l’esclusione dei loro mezzi dal servizio di sharing convenzionato. Bird sta provvedendo a far installare le targature ai suoi veicoli a due ruote come previsto dalle nuove normative, mentre per le regole sull’uso del casco a sapere che è una responsabilità che spetta all’utente e non al soggetto che eroga il servizio. Ma proprio per evitare rischi per tutti il Comune ha scelto di evitare di ricorrere ancora ai monopattini. E fa sapere che andrà avanti fino in fondo non tollerando che alcune aziende private vogliano scavalcare le decisioni dell’Amministrazione cittadina.