Politiche ambientali Smart Road Italia, crisi energetica e prezzi al rialzo dei carburanti: il Ministero dell’Ambiente accelera sui bonus per le auto elettriche Francesco Ton... 28 April 2026 Mentre la crisi in Medio Oriente causa l’aumento dei prezzi dei carburanti in Italia, il Mase accelera sull’erogazione dei bonus per l’acquisto di auto elettriche Il rinnovo del parco veicolare italiano all’insegna della maggiore sostenibilità ambientale è un obiettivo che il Governo si è prefissato già nell’arco del 2025. Ma adesso il maggiore raggiungimento possibile dello scopo è diventato ancora più impellente, fondamentalmente per due ragioni. La prima è che siamo vicini allo scadere degli investimenti per i fondi Pnrr, la seconda è che la crisi in Medio Oriente continua a mantenere i prezzi alti dei carburanti. Rendendo ancora più necessaria una transizione green dal punto di vista energetico ma anche del parco auto. Ecco perché il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato di aver cominciato ad accelerare i pagamenti dei voucher di incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici previa rottamazione di mezzi a motore termico. Partiti ad autunno 2025, i bonus sono stati rinnovati a più riprese di mese in mese, ma nell’arco di tutta la trafila burocratica solo un quinto delle pratiche sono state esaudite. Su 30mila domande presentate, appena 6mila sono andate a buon fine. Ecco perché il Mase ora vuole accelerare. Italia, il Mase accelera sull’erogazione dei voucher per le auto elettriche Italia, crisi energetica e prezzi al rialzo dei carburanti: il Ministero dell’Ambiente accelera sui bonus per le auto elettriche LEGGI ANCHE Genova parcheggi, addio agli stalli “Kiss & Buy” e tariffa ridotta: pronta la rivoluzione nella Blu Area Il Ministero ha assicurato che un’ulteriore accelerata nell’erogazione dei fondi ci sarà a breve, con l’obiettivo di esaudire tutte le richieste entro il 30 giugno, quando scadranno i fondi Pnrr. E per questo il Mase invita i soggetti interessati, tra concessionari e cittadini privati e microimprese a ultimare il prima possibile e nel modo corretto le domande con le documentazioni corrette. I concessionari devono verificare sono firma e completezza della domanda, corretta compilazione dell’Iban, inserimento del certificato di rottamazione in luogo del libretto di circolazione e presenza del Cup in fattura. A quel punto si potrà procedere con l’erogazione dei fondi, per rinnovare il più possibile il parco auto circolante. E renderlo più sostenibile anche in vista delle sfide energetiche e di carburante.