Smart Road Legal Accesso agli atti sugli incentivi IMU-TARI, TAR Veneto condanna un Comune Laura Biarella 16 May 2026 Citizen Italia Accesso agli atti sugli incentivi IMU-TARI, TAR Veneto sentenzia diritto di accesso pieno per verificare la correttezza della ripartizione degli incentivi 2024 Ex responsabile chiede trasparenza sulla liquidazione degli incentivi La vicenda origina dalla istanza formulata da una ex dipendente di un Comune, già Responsabile del Settore Finanziario e delle imposte IMU e TARI, che nel novembre 2025 aveva domandato l’accesso alla relazione di liquidazione e alle schede dei conteggi relative agli incentivi 2024 per il recupero dell’evasione tributaria. Il Comune aveva replicato con un diniego parziale, fornendo solo due fogli privi di protocollo e un prospetto Excel incompleto, senza rendere disponibili i documenti fondamentali per comprendere la ripartizione del fondo. TAR: l’accesso non è un controllo generalizzato, ma un diritto qualificato Il TAR Veneto (Sezione IV), con sentenza del 12 marzo 2026, ha stabilito che: la ricorrente aveva un interesse diretto, concreto e attuale ai documenti richiesti; la ripartizione degli incentivi è interdipendente tra tutti i componenti del gruppo di lavoro; per verificare la correttezza dell’importo ricevuto (36,46 euro), la ricorrente deve poter visionare tutta la documentazione utilizzata per la liquidazione. Il giudice ha chiarito che non si tratta di un controllo generalizzato sull’operato dell’amministrazione, bensì di un diritto necessario per tutelare un interesse giuridico personale, come previsto dagli articoli 22 e 24 della legge n. 241/1990. Incongruenze e documenti mancanti, elementi che rendono illegittimo il diniego La sentenza evidenzia diversi elementi critici: l’importo indicato nei fogli trasmessi dal Comune (48,24 euro) non coincide con quello del cedolino (36,46 euro); il prospetto Excel del 30 dicembre 2025 non contiene i criteri previsti dal Regolamento comunale (attività svolta, responsabilità, coefficienti percentuali); il Comune non ha individuato controinteressati né motivato eventuali esigenze di riservatezza. Il TAR ha ricordato che, se necessario, la tutela della privacy può essere garantita tramite oscuramento dei nominativi, senza negare l’accesso. La decisione, accesso integrale e condanna alle spese Il TAR Veneto ha: annullato il diniego del Comune; ordinato la consegna integrale della relazione di liquidazione e delle schede dei conteggi; disposto l’oscuramento dei dati identificativi dei terzi; condannato il Comune al pagamento di 1.000 euro di spese processuali. La decisione ribadisce l’importanza della trasparenza amministrativa, soprattutto nei procedimenti che incidono in modo diretto sulla sfera economica dei dipendenti pubblici.