Roma, lotta alla sosta abusiva: oltre 7mila sensori per il controllo sulle strisce blu

Roma, lotta alla sosta abusiva: oltre 7mila sensori per il controllo sulle strisce blu

A Roma continua la lotta contro le soste abusive sulle strisce blu: pronti oltre 7mila sensori per monitorare gli stalli

La sosta abusiva sulle strisce blu è un problema di tante, troppe città. A Roma, ormai da tempo, è in corso una vera e propria opera di contrasto ai comportamenti irregolarei dei guidatori e, tra le misure scelte, c’è anche quella di installare dei sensori che possano monitorare i parcheggi liberi e, in futuro, scovare chi non paga la sosta nelle strisce blu.

La svolta del Campisoglio passa dall’installazione di 7.514 dispositivi di controllo in diverse zone della città. Il progetto riguarda 23 quartieri con sosta a pagamento nei Municipi I e II che concentrano, in totale, l’80% delle strisce blu romane (61.773 stalli su un totale di 76.051).

Roma, come funzionano i sensori

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Nella prima fase, scrive Il Messaggero, ci sarà una copertura su almeno il 5% dei posti auto, con 3.089 sensori, mentre si arriverà al 40% nelle zone più trafficate. Prati sarà il quartiere con più sensori (1.478), seguito da Trastevere (1.088). Ma come funzionano questi sensori?

Rileveranno in tempo la presenza di un veicolo, inviando tutte le informazioni al sistema centrale di monitoraggio. In questo modo si capirà quali sono i parcheggi liberi, ma anche quali aree abbiano maggior bisogno di stalli. Gli obiettivi  sono ridurre fino al 30% il problema di traffico generato dalle auto in cerca di sosta, ma anche monitorare chi sosta in maniera abusiva.