Italia, pedoni troppo in pericolo sulle strade: quasi il 20% in più di vittime nel 2026. I numeri

Italia, pedoni troppo in pericolo sulle strade: quasi il 20% in più di vittime nel 2026. I numeri

Resta in crescita il numero di pedoni investiti e uccisi sulle strade di tutta Italia nel 2026, nei primi 5 mesi dell’anno +19% rispetto al 2025, ancora in Lombardia la quantità maggiore di vittime

Sono 175 i pedoni che hanno perso la vita sulle strade italiane nei primi 5 mesi del 2026. Un dato che già da solo evidenzia una problematica ancora molto seria per quel che riguarda la sicurezza stradale degli utenti fragili. Ma lo è ancora di più se si fa il confronto con il 2025, quando nello stesso periodo le vittime erano state 147 in tutta Italia.

Ciò significa che l’anno in corso ha già visto il 19% in più di pedoni investiti e uccisi. Un trend preoccupante che emerge dai dati diffusi dall’Osservatorio Asaps-Sapidata, che ogni settimana monitora gli incidenti avvenuti in Italia e che riguardano soprattutto persone a piedi e ciclisti che restano coinvolti in sinistri stradali. Il mese di maggio ha chiuso con 32 persone investite e uccise, di cui 10 solo nell’ultima settimana.

Delle 175 vittime della strada del 2026, 83 sono state travolte sulle strisce pedonali, il che sostanzialmente rivela due cose. La prima è che attraversare le carreggiate usando gli attraversamenti è ancora troppo pericoloso. La seconda è che vanno rinforzati i sistemi di sicurezza per tutto il tracciato di una strada. Inoltre 85 vittime su 175 avevano più di 65 anni, altro segnale di insicurezza per gli utenti più fragili.

Italia, 175 pedoni uccisi nei primi 5 mesi del 2026: Lombardia maglia nera, solo due regioni e mezzo ancora senza vittime

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La Regione peggiore d’Italia per numero di pedoni investiti e uccisi si conferma la Lombardia. Sono 25 le vittime nel territorio lombardo, di cui 5 a Milano, mentre al secondo posto si piazza il Lazio con 19 persone che hanno perso la vita. Preoccupa il dato di Roma, dove a morire sono state 10 persone, oltre la metà di tutta la Regione. Anche il Piemonte si piazza a 19 pedoni uccisi.

Segue di poco il Veneto a 17, poi Campania a 15 ed Emilia-Romagna a 12. Toscana e Sicilia a 11 con la Puglia a 10 completano l’elenco dei territori regionali in doppia cifra in fatto di pedoni vittime di investimenti. Rimane appena fuori la Liguria che è a 9 vittime, mentre seguono Calabria e Sardegna a 5, Umbria, Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo a 4 e poi le Marche a 3. Rispetto ad aprile, a maggio si è registrata una vittima in Molise e un’altra nella Provincia autonoma di Trento. Restano dunque a zero vittime solamente la Valle D’Aosta, la Basilicata e la Provincia autonoma di Bolzano. 

Il trend, comunque, parla di una media di 35 vittime della strada per ogni mese del 2026. Per fine anno, se si continuasse con questi numeri, si potrebbe raggiungere un totale di 420 pedoni investiti e uccisi. Sarebbe comunque in miglioramento sul 2025 (434 secondo la stima preliminare di Asaps-Sapidata) che era già in miglioramento sul 2024 (470). Il fatto però che ad oggi i dati sono peggiori tiene in allarme e fa capire che ancora c’è bisogno di implementare la sicurezza stradale.