Un’assessora creata al computer, nasce EVA Statiella

Un’assessora creata al computer, nasce EVA Statiella

Si chiama EVA Statiella ed è la prima “assessora digitale” d’Italia: un avatar generato da un sistema di intelligenza artificiale, presentato dal Comune di Acqui Terme (Alessandria) come nuovo strumento di supporto all’attività amministrativa.

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, EVA non sostituisce alcun assessore reale, ma svolge funzioni di interfaccia informativa, elaborazione dati, risposta ai cittadini e supporto alla comunicazione istituzionale.

Il nome EVA è l’acronimo di Enhanced Virtual Assistant.

Cosa farà EVA Statiella per il Comune

L’assistente digitale è stata progettata per:

– analizzare dati su servizi comunali, flussi turistici e attività economiche

– rispondere ai cittadini tramite chatbot e canali digitali

– supportare la comunicazione con video, messaggi e contenuti generati automaticamente

– monitorare segnalazioni e richieste provenienti dalle piattaforme online

– produrre report periodici per la giunta

Il Comune sottolinea che EVA non prende decisioni politiche né firma atti amministrativi.

L’esperimento che divide: entusiasmo e critiche

L’iniziativa ha attirato l’attenzione nazionale, generando un acceso dibattito.

I favorevoli

Gli amministratori locali parlano di un progetto “pionieristico” che:

– migliora l’accesso ai servizi

– riduce i tempi di risposta

– permette di sperimentare nuove forme di comunicazione pubblica

– posiziona Acqui Terme come città innovativa nel panorama piemontese

I critici

Esperti di privacy, giuristi e rappresentanti politici sollevano invece dubbi su:

– trasparenza degli algoritmi

– responsabilità delle informazioni fornite

– rischio di sostituzione del lavoro umano

– uso dell’IA in ruoli istituzionali

Alcuni osservatori sottolineano che l’adozione di avatar istituzionali richiede linee guida chiare e un quadro normativo aggiornato.

Acqui Terme laboratorio nazionale sull’IA civica

Il caso EVA Statiella potrebbe diventare un precedente per altri Comuni italiani interessati a sperimentare soluzioni digitali avanzate.

Il Piemonte, già attivo su progetti di innovazione e smart city, osserva con attenzione l’evoluzione dell’iniziativa, che potrebbe aprire la strada a nuove forme di IA civica integrate nei servizi pubblici.