Smart Road Legal Trasporti, Salvini a Firenze: "Aeroporto e svincolo A1, siamo pronti. Anche domani" Marco Gramigni 03 July 2026 Citizen Italia Mobility Il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini oggi sarà a Firenze Matteo Salvini arriva a Firenze. E lo fa in modalità “tuttocampista”, come dice lui stesso. Il ministro dei Trasporti e Infrastrutture oggi sarà in città per due cose: festeggiare l’arrivo delle talpe Iris e Marika alla stazione Foster (le macchine che scavano il tunnel del passante ferroviario dell’Alta Velocità) e inaugurare la nuova sede regionale della Lega a Brozzi, periferia ovest di Firenze. Ma tra un taglio di nastro e l’altro, Salvini ha parlato. Parecchio. Di opere, soldi, ritardi e progetti che la Toscana aspetta da anni. Aeroporto di Peretola: “Pronti anche domani“ Partiamo dall’opera più chiacchierata: l’ampliamento dell‘aeroporto Vespucci di Firenze. Da anni si discute, si litiga, si fanno progetti. Ma i lavori? Fermi al palo. Salvini dice che la conferenza dei servizi – cioè quella riunione dove tutti gli enti coinvolti (Comune, Regione, ministeri, enti vari) si siedono attorno a un tavolo per dare l’ok definitivo al progetto – può partire “anche domani”. Il problema? Enac (l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che controlla aeroporti e sicurezza del volo in Italia) sta aspettando risposte dalle amministrazioni locali. “Potrà essere una settimana come sei mesi”, ammette il ministro. Ma la disponibilità del governo c’è. I 50 milioni spariti (ma non troppo) Girava voce che il governo avesse definanziato 50 milioni destinati all’aeroporto. Salvini smentisce: “La spesa viene solo posticipata”. Quei soldi erano previsti da una norma del 2014 con scadenze ormai passate. Il governo aveva anche prorogato i tempi, ma l’iter autorizzativo non si è chiuso. Risultato: fondi congelati, non cancellati. “L’obiettivo resta sbloccare un’infrastruttura strategica che Firenze aspetta da troppo tempo”, dice Salvini. E qui ha ragione: l’aeroporto è un nodo cruciale per una città che vive di turismo. Svincolo A1 a Scandicci, Salvini: “Sto facendo lo stalker” Trasporti, Salvini a Firenze: “Aeroporto e svincolo A1, siamo pronti. Anche domani” LEGGI ANCHE Milano, l’iter è concluso: la Polizia Locale avrà il taser. E ora altre città chiedono di seguire l’esempio Altra opera attesa: il nuovo svincolo dell’autostrada A1 a Scandicci, comune dell’area metropolitana fiorentina. Serve per decongestionare il traffico e dare un accesso migliore alla zona industriale. Salvini dice che Autostrade per l’Italia – la società che gestisce gran parte delle autostrade italiane – ha finito il progetto di fattibilità tecnico-economica (la prima fase progettuale, quella dove si capisce se l’opera si può fare e quanto costa) e lo presenterà presto sul territorio. Poi si passerà alla progettazione esecutiva, con l’obiettivo di partire coi lavori a inizio 2027. “Sto stimolando Autostrade a mo’ di stalker, sono a rischio denuncia”, scherza il ministro. Ma dietro la battuta c’è un messaggio chiaro: il pressing è forte. Tram Piagge-Campi: soldi persi, forse recuperabili Firenze ha perso 270 milioni di fondi Pnrr (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cioè i soldi europei del Recovery Fund) per la tramvia Piagge-Campi, linea che dovrebbe collegare due quartieri popolosi della città. Persi perché? Perché non si è rispettata la tempistica prevista dal Pnrr, che è rigidissima. Se non parti coi lavori entro certe date, i soldi te li tolgono. E così è stato. Il governo metterà altri soldi? Salvini non promette nulla: “Siamo a disposizione di tutti i Comuni, a patto che si rispettino i tempi. Non appena si apriranno spazi finanziari il Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) valuterà anche questo intervento”. Traduzione: forse sì, forse no. Dipende. A mio parere, qui c’è una responsabilità condivisa. Il Pnrr ha tempi stretti, ok. Ma se un Comune perde 270 milioni vuol dire che qualcosa nella macchina amministrativa non ha funzionato. Passante Alta Velocità: 2029 o 2030? Il governatore della Toscana, Eugenio Giani, dice che i lavori del passante ferroviario dell’Alta Velocità finiranno nel 2029. Salvini dice 2030. Chi ha ragione? “Tutti e due”, spiega il ministro. Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, la società pubblica che gestisce le ferrovie) prevede la fine dei lavori nel 2029, l’entrata in esercizio – cioè quando i treni inizieranno davvero a circolare – nel 2030. Questione di sfumature, insomma. “Ma la cosa importante è che dopo anni di rinvii, oggi il cantiere procede”, sottolinea Salvini. E qui non si può dargli torto: vedere le talpe arrivare alla stazione Foster è un segnale concreto Il punto Salvini in versione operativa piace o non piace, ma una cosa è chiara: le opere che ha citato – aeroporto, svincolo, passante – sono tutte attese da anni. E tutte decisive per Firenze e la Toscana. Il problema è sempre lo stesso: tra progetti, autorizzazioni, conferenze dei servizi e burocrazia varia, si perdono anni. E intanto il territorio aspetta. Speriamo che questa volta, almeno su qualcuna di queste opere, si passi davvero dalle parole ai fatti.