Torino accende il quarto autovelox: da oggi occhio a corso Unità d'Italia

Torino accende il quarto autovelox: da oggi occhio a corso Unità d’Italia

Nuovo autovelox in quel di Torino. Sara il quarto. Scopri dov’ è posizionato

Da lunedì 6 luglio è tornato operativo l’autovelox fisso di corso Unità d’Italia, a Torino, montato sulla passerella ciclopedonale sopraelevata all’altezza della Scuola di Amministrazione Aziendale. Il limite da rispettare è 70 km orari, controllato in entrambe le direzioni di marcia.

Non è un dispositivo nuovo di zecca, anzi. È lo stesso punto — la stessa passerella — dove un anno fa, a febbraio 2025, l’autovelox era stato spento per ordine della Procura di Cosenza. Il motivo? Non risultava omologato. Una vicenda che, va detto, non ha riguardato solo Torino: l’inchiesta aveva toccato diverse città italiane, mettendo sotto la lente l’affidabilità di parecchi apparecchi sparsi per lo Stivale.

Quattro dispositivi attivi, un quinto in arrivo

Con l’accensione di corso Unità d’Italia, il capoluogo piemontese arriva a quattro autovelox fissi operativi. Gli altri tre, già in funzione, si trovano in:

  •  Corso Regina Margherita, vicino all’incrocio con via Pietro Cossa
  • Corso Giulio Cesare, all’altezza del civico 283, nel tratto tra via Oxilia e via Scotellaro
  •  Corso Grosseto, al civico 169, tra via Casteldelfino e via Leonardo Fea

E la lista non si ferma qui: entro la fine dell’anno è previsto anche un quinto dispositivo, questa volta in corso Venezia.

Quanto si rischia di pagare

Modern speed camera with sky on the background

Torino accende il quarto autovelox: da oggi occhio a corso Unità d’Italia

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Le multe seguono una scala che cresce parecchio in fretta man mano che si sfora il limite. Si parte da 42 euro per chi viene beccato entro i 10 km orari oltre la soglia consentita. Si arriva fino a 3.389 euro per chi supera il limite di oltre 60 km orari — un’infrazione che porta con sé anche la sospensione della patente e la perdita di 10 punti. Numeri che fanno riflettere, soprattutto per chi è abituato ad “allungare” un po’ il piede sull’acceleratore proprio nei tratti che si conoscono a memoria.

L’altalena degli incassi

C’è un capitolo economico dietro questa storia, ed è tutt’altro che secondario. Nel 2024 gli autovelox torinesi avevano fruttato oltre 2,6 milioni di euro. Nel 2025 il crollo: appena 1,4 milioni, meno della metà. Colpa delle nuove regole nazionali sugli autovelox e delle sentenze che hanno bocciato diversi apparecchi per mancata omologazione — lo stesso filone giudiziario che aveva spento, temporaneamente, anche il dispositivo di corso Unità d’Italia.

Nel 2026, però, il trend si è già ribaltato: con “soli” tre velox attivi si è registrato un +64% di incassi rispetto all’anno prima. Un dato destinato quasi certamente a salire ancora, ora che il quarto dispositivo è tornato a lampeggiare nelle notti torinesi.