Enforcement Legal Smart Road Riccione, quarantacinque anni di Polizia locale: la città resta il punto di riferimento nazionale sulla sicurezza Marco Gramigni 18 July 2026 Italia Sicurezza La città di Riccione ha firmato l’accordo per ospitare le Giornate di Polizia Locale e Sicurezza Urbana anche nel triennio 2026-2028. Un appuntamento che non è solo una manifestazione — è un pezzo di storia. Ogni anno richiama migliaia di operatori del settore. E conferma Riccione come punto di riferimento nazionale per la formazione e l’innovazione in materia di sicurezza urbana. Oggi, 17 luglio, nella sala di rappresentanza del Municipio, hanno messo nero su bianco quello che ormai si sapeva già da tempo. La città della Riviera romagnola continuerà a ospitare le Giornate per i prossimi tre anni. L’accordo è stato firmato dalla sindaca di Riccione Daniela Angelini e Giorgio Tugnoli, vice direttore del Gruppo Maggioli, che organizza l’evento. C’era inoltre anche Monica Turroni, responsabile editoriale per l’area Polizia del gruppo Non è una novità. Riccione ospita questa manifestazione da 45 anni. Quasi mezzo secolo. E non è un caso: la città è diventata, anno dopo anno, il luogo dove chi si occupa di sicurezza urbana si ritrova, si confronta, studia, si aggiorna. Un appuntamento fisso, che ormai fa parte dell’identità della città tanto quanto il mare e la movida. Tre giorni, tremila persone, un solo tema: la sicurezza L’edizione 2026 è fissata: dal 17 al 19 settembre, al Palazzo dei Congressi. Tre giorni pieni. Convegni, workshop, incontri tecnici, presentazioni di novità. Nel 2025 i partecipanti sono stati circa 2.800. Quasi tremila persone che si sono ritrovate a Riccione per parlare di come si gestisce la sicurezza in città, di quali strumenti usare, di come applicare le normative, di cosa funziona e cosa no. Non è un raduno qualsiasi: è il più importante evento nazionale su questi temi. Cosa prevede il protocollo L’accordo firmato venerdì regola gli aspetti pratici. Il Comune mette a disposizione le sale del Palazzo del Turismo, piazzale Ceccarini e le aree esterne vicine. Sono spazi strategici, perché l’evento non è solo convegni chiusi in una sala: c’è anche una parte espositiva, con stand di aziende che presentano tecnologie, veicoli, strumenti per la Polizia locale. E poi ci sono momenti di confronto informale, che spesso contano quanto le sessioni ufficiali. Il protocollo vale per tre anni, quindi fino al 2028. Questo dà stabilità all’evento e permette di programmare con calma. Per Riccione significa anche consolidare un’immagine: quella di città capace di ospitare manifestazioni di alto livello, non solo turistiche ma anche professionali e scientifiche. Perché Riccione Vicenza, VI, Italy – October 9, 2022: policeman in uniform and text that means LOCAL POLICE in Italian Riccione, quarantacinque anni di Polizia locale: la città resta il punto di riferimento nazionale sulla sicurezza LEGGI ANCHE Campi eolici, venti pale giganti sul Giarolo. Ora tocca al Ministero dell’Ambiente decidere Quarantacinque anni sono tanti. Significa che quando è iniziato tutto, era il 1981. L’Italia era diversa, la Polizia locale era diversa, Riccione era diversa. Eppure l’evento è rimasto qui. Perché? Primo, perché Riccione ha le strutture giuste. Il Palazzo dei Congressi è uno dei più grandi e attrezzati della Riviera. Ci sono sale capienti, tecnologie moderne, spazi per esposizioni. E poi c’è l’esperienza: organizzare un evento con tremila persone non è banale, ma qui sanno come farlo. Secondo, perché la città è comoda da raggiungere. Autostrada, treno, aeroporto di Rimini a pochi chilometri. Per chi arriva da tutta Italia, è un punto accessibile. Terzo, perché Riccione ci crede. Non è solo una questione di logistica: l’amministrazione comunale ha sempre sostenuto questo evento, investendo risorse e impegno. E questo si vede. Cosa succede durante le Giornate Le tre giornate di settembre sono dense. Si parte al mattino presto con le sessioni plenarie, dove si affrontano i temi più caldi: nuove normative, sentenze importanti, cambiamenti nell’organizzazione della Polizia locale. Poi ci sono i workshop tematici, più tecnici, dove si entra nel dettaglio: sicurezza stradale, controllo del territorio, gestione delle emergenze, rapporti con le altre forze dell’ordine. Nel pomeriggio spazio alle aziende, che presentano le novità: software per la gestione delle multe, body cam per gli agenti, veicoli elettrici, sistemi di videosorveglianza intelligente. Non è solo vetrina commerciale: è anche un modo per capire dove sta andando la tecnologia e cosa può essere utile sul campo. E poi ci sono i momenti informali. Pausa caffè, pranzi, aperitivi. Sono occasioni preziose: un comandante di una piccola città del Sud può parlare con un collega di una grande città del Nord, scambiarsi esperienze, confrontare problemi e soluzioni. Questo tipo di confronto, dal basso, è forse la parte più importante dell’evento. Un evento che conta per la città Tremila persone che arrivano a Riccione per tre giorni non sono solo numeri. Sono persone che dormono in hotel, mangiano nei ristoranti, prendono taxi, comprano qualcosa. È un indotto economico significativo, soprattutto a settembre, quando la stagione estiva inizia a calare. Ma non è solo economia. È anche immagine. Riccione è conosciuta per il turismo, per il divertimento, per le vacanze. Ma essere anche la città della sicurezza urbana, il luogo dove si studia e si discute di come rendere le città più sicure, è un valore aggiunto. Dice che Riccione non è solo mare e discoteche: è anche un centro di competenza, un luogo dove si lavora su temi seri. Il ruolo del Gruppo Maggioli Dietro l’organizzazione c’è il Gruppo Maggioli, una realtà editoriale e formativa con sede proprio in Romagna, a Santarcangelo di Romagna. Da decenni si occupa di formazione per la pubblica amministrazione, e le Giornate di Polizia locale sono uno dei loro eventi di punta. Maggioli non si limita a organizzare: produce anche contenuti, pubblica riviste specializzate, offre corsi di aggiornamento. Insomma, è un punto di riferimento per chi lavora nella Polizia locale. E il fatto che l’evento si tenga a Riccione crea un legame forte tra la città e questo mondo professionale. Guardando avanti L’accordo triennale dà certezze. Significa che fino al 2028 Riccione sarà la casa delle Giornate di Polizia locale. Dopo, si vedrà. Ma dopo 45 anni, è difficile immaginare che l’evento si sposti altrove. Per l’amministrazione comunale, questo è un impegno. Non basta firmare un protocollo: bisogna poi garantire che tutto funzioni, che le strutture siano in ordine, che l’accoglienza sia all’altezza. Ma è un impegno che vale la pena, perché consolida il ruolo di Riccione come città congressuale di primo livello. E per chi lavora nella Polizia locale, Riccione resta il punto di riferimento. Settembre, tre giorni, Palazzo dei Congressi. Un appuntamento che non si salta.