Italia, continua l'emergenza idrica del Po: tornano le autobotti e colture a rischio

Italia, continua l’emergenza idrica del Po: tornano le autobotti e colture a rischio

La crisi climatica si declina anche in emergenza idrica per il Nord Italia, il Po è in secca e le colture soffrono, mentre nei paesi montani arrivano le autobotti per l’acqua potabile

L’Italia ha caldo ma anche sete. E la crisi climatica che sta colpendo il nostro Paese con forti e continue ondate di calore ha cominciato da tempo ad assumere anche un’altra forma: quella dell’emergenza idrica. Lo specchio che riflette tutto questo meglio di chiunque altro è il Po, il fiume più lungo, quello che ha una portata maggiore e che attraversa 8 Regioni con 20 milioni di italiani che le abitano. E ci lavorano.

Innumerevoli i distretti produttivi che hanno bisogno dell’approvvigionamento idrico del Po e che in queste settimane si trovano ad affrontare difficoltà per via della secca del fiume. Provocata dai fenomeni di un clima sempre più tropicale, che ha ridotto le precipitazioni e aumentato le temperature, così da causare perlopiù fenomeni rapidi e violenti. Le ultime piogge cadute sul Nord Italia hanno leggermente mitigato ma non estinto il problema, che parte dalla mancanza d’acqua e poi si declina in altri modi.

Per esempio con l’aumento della salinità dell’acqua fluviale, dovuto al fatto che il mare risale in fretta chilometri di alveo perché non riscontra resistenza dalla corrente che scende. Il che è un problema per la biodiversità, minacciata peraltro da specie invasive, e per le colture. Con intere filiere economiche che stanno risentendo dell’emergenza.

Po in secca, l’emergenza idrica colpisce persone, biodiversità e coltivazioni

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Mais, frutteti, riso, colture che hanno bisogno di tanta acqua proprio quando ce n’è poca. E i fenomeni sempre più rari e violenti, come le grandinate, fanno ulteriori danni a un settore già messo alla prova. E che, riporta Il Giorno, non ha ancora quantificato precisamente l’entità della ricaduta economica, ma sicuramente potrà essere calcolata in svariati milioni di euro. Inclusi i costi aumentati per la produzione, gestione e manutenzione.

L’approvvigionamento idrico poi non interessa solo le coltivazioni. Se gli esperti consigliano di bere tanta acqua con il forte caldo, anche le persone hanno bisogno di dissetarsi. E la secca del Po causa proprio questo. Nei paesini di montagna in Piemonte, ad esempio, si è andati incontro al problema della potabilità dell’acqua, tanto che sono arrivate le autobotti per un rifornimento senza rischi batterici.