Genova, Amt chiede più sicurezza a bordo mezzi. Ecco l’elenco delle zone più a rischio

Genova, Amt chiede più sicurezza a bordo mezzi. Ecco l’elenco delle zone più a rischio

Il dg di Amt Nicola Pascale ha scritto una lettera a Questura, Carabinieri e Comune di Genova per chiedere più sicurezza sui mezzi, allegando una mappa delle zone più a rischio

La sicurezza sul trasporto pubblico è ancora al centro del dibattito a Genova. Città che nel 2026 ha visto aumentare la domanda di presidi e presenza delle forze dell’ordine, in parallelo alle criticità che sono emerse sotto vari punti di vista. La Polizia Locale ha cominciato a intensificare i controlli e lo stesso le forze di Polizia e militari di stanza in città.

Ma ancora questo non basta per il trasporto pubblico, che oltre a vivere una fase delicata per la crisi di Amt ha registrato numerosi episodi di violenza, aggressioni e vandalismi negli ultimi mesi. Situazione che già era migliorata con l’avvio, a novembre 2025, dell’operazione “Sicurezza in Movimento”, con agenti di Polizia Locale in servizio costante a bordo delle linee urbane. Ma ancora servono miglioramenti.

A dirlo è il direttore generale dell’azienda di Tpl genovese Nicola Pascale, che ha scritto una lettera alla Questora Silvia Burdese, al comandante provinciale dei Carabinieri, il generale Alessandro Magro, e agli assessori del Comune Emilio Robotti (Mobilità) e Arianna Viscogliosi (Sicurezza).

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La richiesta è quella di avere maggiori tutele e presidi, sul modello di quanto dovrebbe avvenire in Val Varenna, dove è tornata alla ribalta la situazione delle violenze sui mezzi dopo l’aggressione all’autista e i danni al mezzo della linea 71 del 18 luglio. Subito è stata attivata una scorta di Polizia Locale e, nel vertice tenutosi in Prefettura pochi giorni dopo, il Corpo e le forze dell’ordine genovesi hanno concordato la necessità di aumentare la presenza di agenti lungo determinati collegamenti del trasporto pubblico.

Il direttore generale di Amt Pascale ha chiesto maggiore sicurezza partendo dai dati del primo semestre 2026, che hanno evidenziato alcune zone e linee più a rischio delle altre. E nella lettera inviata alle suddette autorità il dg ha elencato anche una mappa di queste aree dove sono accaduti il maggior numero di episodi spiacevoli. A partire dal capolinea principale delle linee serali della Partecipata, ovvero piazza Verdi e viale Thaon Di Revel, di fronte alla stazione di Brignole.

Particolarmente delicate anche Darsena e Porto Antico, con via Gramsci, piazza Caricamento e via Turati, dove si trovano capolinea di alcune linee serali e due stazioni metro. In una zona critica anche per altre situazioni che si verificano, come lo spaccio. Amt segnala anche le aree della movida estiva (corso Italia e Albaro), la zona della stazione di Principe con la metro vicina e Sampierdarena. Tutte aree servite da linee serali che rappresentano le più vulnerabili ad aggressioni e vandalismi, soprattutto nella fascia oraria 21-3 del mattino. Quella in cui c’è maggior bisogno di un potenziamento delle forze dell’ordine a supporto degli autisti.