Sinistri stradali 2025: calano le vittime, ma crescono ciclisti e monopattini a rischio

Sinistri stradali 2025: calano le vittime, ma crescono ciclisti e monopattini a rischio

Sinistri stradali, il report Istat sull’incidentalità 2025 fotografa un anno di segnali contrastanti: diminuiscono i morti (-5,3%), ma aumentano incidenti e feriti. Preoccupa in particolare l’aumento delle vittime tra ciclisti, utenti di biciclette elettriche, monopattini e occupanti di autocarri, mentre l’Italia scivola al 20° posto nella classifica europea di mortalità stradale.

Numeri del 2025: meno morti, più incidenti

Nel 2025 l’Italia ha registrato 177.207 sinistri stradali con lesioni a persone, un dato in crescita del 2,2% rispetto al 2024.

Le vittime sono state 2.868, in calo del 5,3%, mentre i feriti sono saliti a 237.822 (+1,7%).

Rispetto al 2019, anno di riferimento per gli obiettivi europei al 2030, il numero di vittime e feriti risulta in diminuzione, ma gli incidenti mostrano comunque un aumento del 2,9%.

Il tasso di mortalità stradale scende da 51,4 a 48,7 morti ogni milione di abitanti, il valore più basso mai registrato.

Il costo sociale complessivo degli incidenti con lesioni a persone supera i 18 miliardi di euro, quasi l’1% del Pil nazionale; sommando i danni alle sole cose si arriva a circa 22,6 miliardi.

Ciclisti, monopattini e autocarri: categorie più a rischio

Il dato più critico riguarda la mobilità attiva e la micromobilità: le vittime in questo segmento salgono a 253, un aumento del 21,6% rispetto al 2024.

Nel dettaglio, i ciclisti deceduti sono 198 (+20%), gli utenti di biciclette elettriche 30 (+50%) e i conducenti di monopattini elettrici 25 (+8,7%).

Per il secondo anno consecutivo cresce anche il numero di occupanti di autocarri deceduti, che raggiunge 166 (+13,7%).

Diminuiscono invece le vittime tra occupanti di autovetture (1.125; -10,1%), motociclisti (802; -3,4%), ciclomotoristi (56; -8,2%) e pedoni (419; -10,9%).

Autostrade in controtendenza

Se i sinistri aumentano sulle strade urbane (+1,8%) ed extraurbane (+4,7%) e calano sulle autostrade (-2,4%), è proprio in autostrada che si registra un lieve aumento delle vittime (+0,8%), mentre le strade urbane mostrano il calo più marcato (-7,1%).

Italia scende al 20° posto in Europa

Nell’insieme dell’Unione europea, le vittime nel 2025 sono state 19.463, in calo del 2,4% rispetto al 2024.

Il tasso di mortalità stradale medio Ue27 si attesta a 43 decessi per milione di abitanti, contro i 49 dell’Italia, che scivola così dal 19° al 20° posto in graduatoria, appena prima della Francia.

Cause principali: distrazione, precedenza, velocità

I comportamenti errati più frequenti alla guida restano distrazione, mancato rispetto della precedenza, velocità troppo elevata e manovra irregolare, che insieme costituiscono il 43,1% delle cause di incidente.

Sul fronte sanzioni, la guida troppo veloce resta la seconda violazione più contestata (37% del totale) dopo la sosta vietata. Crescono le multe per mancato uso delle cinture di sicurezza e per guida sotto l’effetto di stupefacenti, mentre calano quelle per guida in stato di ebbrezza.

Nei Comuni capoluogo le sanzioni ai conducenti di monopattini più che triplicano rispetto al 2024.

Mobilità in trasformazione

Nonostante il mercato italiano delle auto nuove registri una contrazione del 2,6% (in controtendenza rispetto al +2,4% europeo), sulla rete autostradale le percorrenze medie annue sono cresciute dell’1,9%, superando gli 86 miliardi di veicoli-km.

Cresce anche la quota modale di biciclette e micromobilità, che per la prima volta supera il 5%.

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