Trentino, nubifragio sulla Val di Fassa: chiusa la Statale del Passo San Pellegrino per una frana

Trentino, nubifragio sulla Val di Fassa: chiusa la Statale del Passo San Pellegrino per una frana

Violento temporale nella zona: detriti sulla strada e grossa frana costringe a evacuare turisti nei rifugi in quota 

Il clima impazzito di quest’estate non risparmia le montagne. Non risparmia il luogo dove moltissimi turisti si sono recati in vacanza, alla ricerca di attività all’aperto, paesaggi e anche temperature più fresche. Ma nessun luogo sembra ormai escluso dall’innalzamento costante delle temperature e le conseguenze che questo comporta.

Ne sa qualcosa la Val di Fassa, una delle zone più turistiche e apprezzate del Trentino-Alto Adige, che è stata colpita nelle scorse ore da un violento nubifragio. Tanta acqua piovuta in un lasso di tempo breve, tanto che i terreni non sono riusciti a contenerla e a drenarla a sufficienza. E si sono verificate frane di grande portata. Una di queste ha causato la chiusura della Statale 346 che da Moena porta al Passo San Pellegrino. 

L’interruzione è avvenuta al chilometro 6,5 nella località di Bucaneve, dove uno smottamento ha riversato una grande quantità di detriti sulla carreggiata, imponendo lo stop immediato della circolazione per motivi di sicurezza. Il traffico veicolare viene momentaneamente deviato lungo la strada del Passo Valles, mentre il Servizio Gestione Strade e un’impresa privata incaricata stanno operando con i mezzi meccanici per la rimozione del materiale e la pulizia della carreggiata.

Val di Fassa, evacuati i rifugi Gardeccia, Vajolet e Passo Principe: danni anche a condotte fognarie e cavi elettrici

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Il danno principale è avvenuto però in quota, tra i rifugi Gardeccia, Vajolet e Passo Principe. Nella vallata che collega i tre ostelli montani, infatti, la furia di un torrente ha invaso un tratto di oltre 200 metri della strada di collegamento, lasciando l’area completamente interrotta. La forza dell’acqua ha sradicato anche le condotte fognarie, la rete della fibra ottica e il cavo della linea elettrica, con gravi danni per i rifugi.

Per motivi di sicurezza le autorità hanno evacuato attraverso percorsi nel bosco gli ospiti delle strutture in quota, visti i forti danni e l’instabilità del territorio della vallata. Contemporaneamente sono in corso le valutazioni tecniche sulla tenuta della strada provinciale per il Gardeccia, erosa dal torrente in più punti.

Le ripercussioni si sono fatte sentire anche a valle, dove il comune di San Giovanni di Fassa ha vietato, nella zona di Vigo (l’abitato più vicino agli eventi franosi), il consumo di acqua dal rubinetto per uso alimentare. Il motivo è che le precipitazioni hanno provocato il cedimento delle protezioni della sorgente che alimenta l’acquedotto Sojal, dunque l’acqua pubblica della frazione si è intorbidita. Tutte le maestranze sono al lavoro per ripristinare il prima possibile tutti i servizi e la viabilità, messe a dura prova da eventi climatici estremi che accadono sempre di più anche in montagna.