Smart Road Legal Politiche ambientali Monopattini a Roma, stangata Antitrust: multa milionaria a Bird, Dott e Lime Marco Gramigni 06 August 2026 Citizen Italia Mobility Sostenibilità Maxi multa dell’Antitrust a Bird, Dott e Lime: nel mirino la gestione dei Pass gratuiti per gli abbonati Metrebus. Chi vive a Roma e ha l’abbonamento Metrebus probabilmente ha già capito di che parliamo. Quei Pass gratuiti per monopattini ed e-bike che sulla carta dovevano essere un regalo agli abbonati? Nella pratica, roba da mal di testa. Ora ci ha messo la firma anche l’Antitrust, l’authority che vigila sulla concorrenza e sul mercato in Italia. Ha chiuso un’istruttoria partita a novembre 2025 e il verdetto è netto: sanzione da 2,675 milioni di euro per Bird, Dott e Lime, i tre operatori che gestiscono monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita nella Capitale dal 2023 fino al 2026. Cos’è successo, in parole povere Quando questi operatori si sono aggiudicati il servizio a Roma, avevano firmato un impegno preciso: chi possiede l’abbonamento annuale Metrebus (quello che dà accesso a bus, metro e tram) doveva poter attivare pacchetti di corse gratis sui monopattini. Un incentivo, insomma, per spingere la gente a lasciare l’auto e muoversi in modo più sostenibile. Peccato che attivare questi benedetti Pass fosse un’impresa. L’Autorità ha ritenuto che le tre società avessero organizzazioni inadeguate a gestire le richieste degli utenti, con attivazioni lentissime e attese chilometriche prima di poter finalmente sbloccare le corse gratuite. Risultato? Alla gente restava sempre meno tempo per goderselo davvero, quel vantaggio. Immaginate di aspettare settimane per un buono sconto che scade dopodomani. Ecco, più o meno l’andazzo era quello. Bird nei guai doppi Monopattini a Roma, stangata Antitrust: multa milionaria a Bird, Dott e Lime LEGGI ANCHE Como, come cambia la ZTL: nuovi orari, permessi digitali e più aree pedonali Per Bird la faccenda si fa ancora più pesante. Oltre al problema dei Pass, l’azienda ha anche disattivato account degli utenti in modo arbitrario, senza preavviso e senza dare a nessuno la possibilità di spiegarsi o contestare la decisione. Zero contraddittorio, zero informativa. Account chiuso, punto. Perché la cosa non è affatto marginale Qui il ragionamento dell’Antitrust va oltre il semplice disagio quotidiano. Le condotte sanzionate hanno un forte impatto sui consumatori, perché limitano l’uso di mezzi di mobilità complementari al trasporto pubblico locale, mezzi che tra l’altro inquinano molto meno rispetto ad auto e moto tradizionali. Tradotto senza giri di parole: monopattini ed e-bike a Roma non erano pensati come un giochino per turisti annoiati. Servivano a completare la rete di trasporto pubblico, specie per quegli ultimi chilometri che bus e metro non coprono mai bene. Se il sistema di accesso gratuito funziona male, o peggio ancora scoraggia la gente dall’usarlo, l’intera strategia di mobilità sostenibile della città ne esce ammaccata. Tre operatori, un’unica multa complessiva, e una lezione chiara per tutto il settore della micromobilità: promettere benefici agli utenti in fase di gara è facile. Garantirli davvero, giorno dopo giorno, è tutta un’altra storia.