Trentino, ancora frane sulle strade: due colate detritiche in Val di Fiemme, danni alla viabilità

Trentino, ancora frane sulle strade: due colate detritiche in Val di Fiemme, danni alla viabilità

Nuove frane sulle strade del Trentino, stavolta è la Val di Fiemme ad essere stata colpita da due colate detritiche dopo un violento temporale 

Il Trentino continua ad essere colpito da frane. Eventi che sono solamente la punta dell’iceberg dei cambiamenti climatici che mettono a dura prova un territorio fragile, con un ecosistema particolare che è messo a dura prova da quest’estate torrida. Dopo quanto accaduto in Val di Fassa tra la strada per il Passo San Pellegrino e i rifugi in quota della zona del Gardeccia, è toccato alla Val di Fiemme fare i conti con le conseguenze di un evento temporalesco anomalo e persistente.

Piogge violente e intense si sono scaricate nella notte tra martedì 11 e mercoledì 12 agosto nelle vicinanze di Pampeago. In particolare le precipitazioni si sono concentrate nella zona della località Sfronzon. Il terreno circostante non è riuscito a reggere il peso di tutta l’acqua caduta in un colpo solo e alle 23:30 circa si sono staccate due colate detritiche di ampia portata che hanno interessato la Provinciale 215 di Pampeago.

Fortunatamente le frane non hanno intaccato le abitazioni della zona, alcune delle quali sfiorate dai massi e dai detriti che si sono staccati dalla montagna, grazie ai vallo tomi che hanno deviato correttamente la colata. Ma le carreggiate sono state inondate di accumuli di materiale franoso.

Val di Fiemme, due frane sulla Provinciale 215 di Pampeago

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La colata più consistente è avvenuta tra la chiesetta della Palanca e il gruppo di case situato più a valle fino a lambire l’inizio del centro abitato di Tesero. Si stima che circa 8.000 metri cubi di materiale abbiano raggiunto la carreggiata, mentre altri 8.000 metri cubi si trovano a valle della strada e circa 6.000 metri cubi a monte.

Sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco volontari di Tesero, del Servizio Gestione strade e del Servizio geologico della Provincia, che hanno lavorato tutta la notte per effettuare i primi interventi e rilevamenti che sono poi proseguiti in mattinata. Gli abitanti non possono lasciare le loro abitazioni con i propri veicoli a causa degli accumuli di detriti ancora presenti.

La seconda colata di minore consistenza, ha interessato la zona a monte di Stava. In questo caso una corsia della SP 215 è rimasta libera e consente il passaggio. Pampeago è pertanto raggiungibile con deviazione dalla SS 620 del passo Lavazè e dalla SP 215 diramazione Lavazè.