Smart Road Besanino, la linea S7 si ferma per un anno: ecco cosa cambia da lunedì 7 settembre Marco Gramigni 02 September 2026 Citizen Mobility Da lunedì 7 settembre la linea S7 cambia volto: treni limitati a Triuggio e Villasanta, bus sostitutivi e meno corse verso Milano. Un anno intero. Non un mese, non un’estate: dodici mesi tondi tondi di stop tra Triuggio e Villasanta. Chi prende il treno da Lecco lo sa già, se ne parla da settimane nei gruppi WhatsApp dei pendolari. Ma da lunedì 7 settembre diventa realtà, con tutto il carico di scomodità che si porta dietro. Partiamo dal nome. Il Besanino è il soprannome affettuoso — o forse rassegnato, dipende dai giorni — con cui i pendolari chiamano la linea S7, quella che collega Milano a Lecco passando per Molteno. Ecco, questa linea da lunedì si taglia letteralmente a metà. La colpa, se vogliamo chiamarla così, è dei cantieri della Pedemontana Lombarda, l’autostrada che sta prendendo forma proprio in quella zona e che impone lavori pesanti sui binari. Cosa succede in pratica Chi sale a Lecco, Oggiono o Molteno non arriva più a Milano in treno tutto d’un fiato. Il capolinea diventa Triuggio. Punto. Da lì si scende e si sale su un bus. Dall’altra parte, invece, i treni che vanno verso Milano partono da Villasanta Parco, che diventa il nuovo capolinea di quel tratto. E qui arriva il primo boccone amaro: tra Villasanta e Milano Porta Garibaldi i treni non passano più ogni mezz’ora nelle ore di punta. Ora è una corsa all’ora, e chi ha fretta la mattina se ne accorgerà eccome. I due bus (perché uno non bastava) Besanino, la linea S7 si ferma per un anno: ecco cosa cambia da lunedì 7 settembre LEGGI ANCHE Sorveglianza rafforzata anche per l’Intelligenza Artificiale: la scelta dell’Unione Europea Trenord — l’azienda che gestisce i treni regionali in Lombardia — ha messo in piedi due servizi su gomma, ognuno con un suo scopo: Il primo è una specie di navetta veloce: Triuggio-Arcore, senza fermate intermedie, un bus ogni ora che diventa ogni mezz’ora quando il traffico pendolare si fa più intenso. A Triuggio si aggancia ai treni della S7, ad Arcore a quelli della S8, la linea Lecco-Carnate-Milano che oggi da sola porta più di 50mila persone al giorno. Non è poco. Il secondo bus, invece, fa tutte le fermate: Macherio-Canonica, Biassono-Lesmo-Parco, Buttafava, fino a Villasanta, dove si prende il treno per Milano. La notizia buona in mezzo a tanti disagi Non tutto è disagio, per fortuna. Sempre da lunedì riapre ai viaggiatori la R15 Carnate-Seregno. Era diventata una linea solo merci nel 2018, poi era rimasta chiusa anche ai treni cargo per lavori a un viadotto. Ora torna a portare persone, con un treno all’ora nei giorni feriali (sabato compreso): si parte da Carnate al minuto 37 di ogni ora, si arriva a Seregno diciassette minuti dopo. Al contrario, da Seregno si parte al minuto 08. Il nodo vero: la gente si fida poco del bus Un sondaggio fatto in primavera tra i pendolari ha rivelato una cosa che fa riflettere: solo uno su quattro userebbe davvero il bus sostitutivo. Gli altri? Probabilmente prendono l’auto. E chi conosce quella zona alle 8 del mattino sa già cosa significa in termini di code e smog. Non è un caso, allora, se il Comune di Villasanta ha scritto direttamente a Regione Lombardia chiedendo di raddoppiare le corse nelle ore di punta già da gennaio 2027, quando dovrebbero arrivare nuovi mezzi diesel. Insieme al Comune di Arcore, ha chiesto pure più corse sulla linea bus Z208 (quella tra Villasanta e la stazione di Arcore) e di usare i 45 minuti di sosta delle navette a Villasanta Parco per fare la spola fino ad Arcore. Un modo intelligente, va detto, per non sprecare tempo morto.