Alto Adige, investimento da 34 milioni per modernizzare i treni. I dettagli

Alto Adige, investimento da 34 milioni per modernizzare i treni. I dettagli

La Giunta provinciale dà il via libera a un piano pluriennale per adeguare i treni ai nuovi standard europei

Ci sono investimenti che si vedono subito, tipo un binario nuovo o una stazione rifatta. E ce ne sono altri che restano invisibili ai passeggeri, ma che dietro le quinte cambiano tutto. È il caso dei 34,1 milioni di euro che la Provincia autonoma di Bolzano ha deciso di stanziare per rimodernare la flotta ferroviaria altoatesina, roba che riguarda la sicurezza e il futuro stesso dei treni su cui ogni giorno si spostano migliaia di persone.

Cosa ha deciso la Giunta

Venerdì 4 settembre la Giunta provinciale ha dato il via libera agli interventi. L’obiettivo, in parole povere, è adeguare i convogli alle nuove tecnologie ferroviarie europee, così da garantirne l’uso anche negli anni a venire, quando gli standard di sicurezza sui binari cambieranno per forza di cose.

Il cuore del progetto: cosa sono gli ETCS

Il grosso dei fondi, la fetta più consistente, va sui 23 elettrotreni Flirt Etr 170 — i convogli che circolano abitualmente in Alto Adige. Questi treni verranno dotati dell‘ETCS Level 2, sigla che sta per European Train Control System, il sistema digitale europeo pensato per controllare e mettere in sicurezza la marcia dei treni.

In pratica come funziona? Il sistema permette una comunicazione continua e costante tra il treno e il centro di controllo a terra, un dialogo no-stop che alza il livello di sicurezza, rende i convogli compatibili con le reti di altri paesi europei (l’interoperabilità, per usare il termine tecnico) e migliora la capacità di sfruttamento dei binari esistenti. Il tutto secondo quanto riferito dal Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Provincia.

Le parole dell’assessore

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La Val Venosta come banco di prova

C’è una linea che in questa storia gioca un ruolo speciale: la ferrovia della Val Venosta. Qui il nuovo sistema di controllo europeo viaggerà di pari passo con un’altra trasformazione enorme, l’elettrificazione della tratta. Un doppio cambiamento, insomma, che procederà per fasi successive fino a portare l’intero tragitto tra Malles e Merano al nuovo esercizio elettrico.

Dentro questo pacchetto rientrano anche sei treni Flirt della serie 100, che verranno adattati per funzionare con alimentazione a 25 kV — un accorgimento tecnico che allarga il ventaglio di utilizzo di questi mezzi, rendendoli più versatili.

I tempi e gli altri fondi

Non è un’operazione che si chiude in fretta: l’adeguamento completo dei 23 Flirt richiederà circa quattro anni e mezzo di lavoro. Nel frattempo, in parallelo, sono stati stanziati altri 2,5 milioni di euro per dotare gli ATR 100 della Val Venosta di un impianto antincendio nel comparto passeggeri — un dettaglio che sulla carta sembra secondario, ma che in caso di emergenza fa davvero la differenza.

I restanti 31,6 milioni della torta complessiva, infine, sono destinati proprio all’adeguamento tecnologico dei Flirt di cui sopra. Un investimento a lungo termine, insomma, che punta a garantire che i treni altoatesini restino sui binari ancora per molti anni, al passo con gli standard che l’Europa sta imponendo a tutta la rete ferroviaria continentale.