Bike sharing Genova, lotta all'abbandono selvaggio dei mezzi: multati utenti e operatori. I numeri

Bike sharing Genova, lotta all’abbandono selvaggio dei mezzi: multati utenti e operatori. I numeri

Stretta della Polizia Locale di Genova all’abbandono selvaggio dei mezzi di bike sharing, anche gli operatori intensificano i controlli per non incorrere in sanzioni e sono 98 gli utenti multati nel 2026

Il bike sharing con le nuove linee guida sta cambiando Genova. Gli utilizzi dei 2.000 mezzi condivisi messi a disposizione dai 5 operatori sono sempre maggiori, con una media che Palazzo Tursi calcola in 5 al giorno nei primi 4 mesi. Ovvero da quando, ad aprile, è partita la nuova configurazione della mobilità condivisa sulle due ruote.

La risposta dei genovesi è stata ottima. C’era evidentemente bisogno di un servizio di questo tipo, anche se bisogna vedere come andrà nei mesi più freddi e piovosi. Comunque sia, gli utilizzi sono numerosi e addirittura questo potrebbe suggerire di aumentare ancora i veicoli sharing a disposizione di cittadini e turisti. E già ora, talvolta, viene a crearsi il problema della mancanza di stalli dove lasciare i mezzi una volta terminato il noleggio, anche se le applicazioni degli operatori indicano intuitivamente le zone dove c’è un parcheggio libero.

L’intenzione dell’amministrazione comunale genovese, comunque, è quella di incrementare i posti disponibili per lasciare regolarmente le bici degli operatori sharing. Onde evitare le pratiche di abbandono selvaggio che, in parallelo con l’aumento degli utilizzi, sono frequenti. Tanto da aver comportato numerose sanzioni.

Genova, 98 multe in 4 mesi per abbandono selvaggio di mezzi bike sharing

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A partire da aprile, riporta il Secolo XIX, la Polizia Locale ha emesso 379 sanzioni nei confronti degli utenti del bike sharing di Genova. Tra queste, 98 riguardano il mancato rispetto delle regole per la sosta, che sono tra i pilastri fondanti delle nuove linee guida sulla mobilità condivisa della città. Motivo per cui anche gli operatori che non vigilano correttamente sono soggetti a multe.

E infatti anche i dipendenti delle aziende che offrono i mezzi stanno attivamente collaborando con il Corpo del comandante Fabio Manzo per individuare le bici parcheggiate male e sanzionare chi ha agito scorrettamente. In questo modo è più semplice per gli agenti rilevare le violazioni del regolamento e multare.

Tutto finalizzato a mantenere decoro e ordine negli spazi urbani, evitando che siano invasi da mezzi di bike sharing che potrebbero ostacolare il passaggio di pedoni, disabili, bambini e persone anziane. Di modo che la mobilità condivisa sia un vantaggio per chi la utilizza, per il traffico e l’inquinamento cittadino, ma non a scapito di alcuni cittadini. L’incremento delle sanzioni e il piano di aumento degli stalli per bike e car sharing vanno nella direzione di rendere il servizio sempre più utile e diffuso, rispettando le norme di sicurezza stradale.