Perugia, videosorveglianza fattore chiave per la sicurezza urbana: aumentano le telecamere in 13 Comuni

Perugia, videosorveglianza fattore chiave per la sicurezza urbana: aumentano le telecamere in 13 Comuni

Nuove telecamere in arrivo in Provincia di Perugia, 13 Comuni chiedono fondi al Viminale per aumentare la sicurezza attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza

Più occhi a presidiare sulla città aumentano la sicurezza e la capacità delle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente in caso di emergenza. E lo stesso avviene pure se questi occhi sono elettronici. Anzi, la videosorveglianza è uno strumento ritenuto sempre più centrale dalle città, specie se sono piccole e dunque non riescono a contare su una presenza nutrita di agenti di Polizia o Carabinieri per un presidio capillare.

L’ultimo caso arriva dall‘Umbria, più precisamente dalla Provincia di Perugia, dove 13 Comuni hanno chiesto aiuto al Ministero dell’Interno. Questi Enti hanno presentato infatti richiesta per ricevere i fondi del Viminale per finanziare progetti di installazione di telecamere per monitorare il territorio nelle aree più sensibili e nei luoghi pubblici. E aumentare così la deterrenza verso la criminalità e la percezione di maggiore sicurezza da parte dei cittadini.

Perugia, nuove telecamere in 13 Comuni: l’elenco

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Perugia, videosorveglianza fattore chiave per la sicurezza urbana: aumentano le telecamere in 13 Comuni

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Nell’ultima riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi in Prefettura a Perugia, sono stati approvati i dossier di candidatura dei Comuni a ricevere i fondi ministeriali. È il caso di Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Città della Pieve, Citerna, Città di Castello, Collazzone, Gubbio, Magione, Monte Castello di Vibio, Monte Santa Maria Tiberina, Pietralunga e Torgiano. 

Territori che hanno chiesto di ottenere sovvenzioni per installare dispositivi di ultima generazione nelle aree pubbliche, nonché lungo le strade di accesso alle aree del Comune e ai centri storici. L’obiettivo primario è il contrasto all’attività predatoria.