Genova, autobus Amt troppo lenti: il Comune studia nuove corsie riservate

Genova, autobus Amt troppo lenti: il Comune studia nuove corsie riservate

Il Comune di Genova studia nuove soluzioni per aumentare la velocità degli autobus Amt e migliorare il servizio, al vaglio l’idea di altre corsie riservate

Il trasporto pubblico resta il tema più caldo a Genova. Specie nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, in cui nell’arco dell’Unione (e quindi anche in Italia) le città discutono delle migliori soluzioni di spostamento del presente e del futuro. Da quel punto di vista il capoluogo ligure non se la passa benissimo, con i nuovi orari e piani che sono partiti da qualche giorno, prevedendo tagli alle corse che stanno causando disservizi. In città come nell’Area metropolitana servita ugualmente da Amt.

Proprio in uno dei convegni previsti nell’ambito della sette giorni europea, “Genova in transizione: dati, progetti e visione di una nuova mobilità per tutti”, è emersa la necessità di trovare una soluzione a un problema evidente del Tpl genovese. Ovvero il fatto che gli autobus della partecipata, oltre a circolare meno, sono anche lenti. Il traffico della città è sempre ingente, con frequenti rallentamenti e i mezzi pubblici sono ostacolati nel loro servizio. Riescono a raggiungere con ritardi anche non da poco le fermate da servire. Il che rende meno vantaggioso sceglierli per spostarsi in città.

L’idea dunque è quella di creare un maggior numero di corsie riservate per gli autobus, così che risentano meno della viabilità ordinaria dei veicoli privati. Una missione che non è semplice, perché a Genova c’è poco spazio per allargare strade e modificare le carreggiate. Ma il Comune sta studiando delle soluzioni.

Genova, servono più corsie per i bus: idea fasce orarie riservate

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Per esempio l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, intervenendo al convegno al Porto Antico, ha caldeggiato l’ipotesi di creare delle fasce orarie in cui certe corsie stradali diventano riservate al Tpl. Come riporta La Repubblica, infatti, il membro della giunta Salis ha detto che

Siccome Genova è una città un po’ particolare, molto difficile, una delle ipotesi che stiamo prendendo in considerazione potrebbe essere quella in alcune parti, di farla a fasce orarie e negli orari di punta quando c’è maggior traffico, ovviamente

Destinatario principale dell’aumento delle corsie riservate ai bus sarebbe il Ponente cittadino, dove si sono verificati i maggiori disagi per i ritardi dovuti ai mezzi imbottigliati nel traffico. Aumentando la velocità del servizio, in linea teorica si dovrebbero anche parzialmente compensare i tagli delle corse, grazie a uno scorrimento migliore e più rapido di quelle ancora in vigore. O perlomeno l’obiettivo è rendere il servizio conveniente agli utenti per gli autobus che ancora passano.

Arrivano i flash charging bus in Val Bisagno

Contemporaneamente è stato annunciato che in Val Bisagno dovrebbero debuttare, probabilmente nel 2027, gli autobus flash charging derivati dal progetto 4 Assi di Forza. In sostanza sono quei mezzi elettrici a ricarica rapida che andranno a rendere più sostenibile la mobilità in una delle zone più abitate e trafficate di Genova. Dove non era possibile installare i cavi per il transito dei filobus.

Perciò si sta completando l’iter per permettere ai punti di ricarica dislocati nel percorso delle linee di entrare in attività. Il problema sta nel fatto che, oltre a dover completare le pose delle postazioni di rifornimento rapido di energia, si tratta di una tecnologia tutta nuova in Italia per il Tpl. Per cui prima, riporta La Repubblica, bisognerà redigere il manuale tecnico, poi fare dei collaudi e almeno un mese di sperimentazione con gli autisti. Solo dopo il sistema flash charging potrà entrare in vigore a tutti gli effetti.