Orio al Serio in treno? Lavori in ritardo lungo tutto il tracciato per l’aeroporto. Il reportage de L'Eco di Bergamo

Orio al Serio in treno? Lavori in ritardo lungo tutto il tracciato per l’aeroporto. Il reportage de L’Eco di Bergamo

I lavori per la realzizzazione della stazione che collega Bergamo all’aeroporto di Orio al Serio sono in ritardo. Il reportage de L’Eco di Bergamo

Siamo in Italia. E anche Bergamo non fa eccezione a ritardi nei lavori di completamento di opere pubbliche, interamente finanziate con fondi PNRR. Ritardi sul nuovo collegamento per Orio al Serio iniziato a febbraio 2024. Un’opera che secondo l’ultimo traguardo indicato da Rfi, non sarà pronta nei tempi previsti.

“L’intervento – si legge sul sito ufficiale delle Ferrovie dello Stato, prevede la realizzazione di un nuovo collegamento che si dirama dalla linea Bergamo-Rovato. La linea avrà una lunghezza complessiva di circa 5 km, di cui circa 1 km in affiancamento alla tratta Bergamo – Montello in uscita da Bergamo. La linea raggiungerà direttamente l’aerostazione, con una nuova stazione collegata tramite collegamento interrato con tappeto mobile direttamente all’Aeroporto; sarà garantito anche il collegamento dalla stazione al centro Commerciale”.

Lavori, come detto, che sono in forte ritardo. Lavori che, si domanda L’Eco di Bergamo, potranno davvero terminare per la fine del 2027, come annunciato in primavera. Per arrivarci servirà però un’accelerazione molto più robusta di quella che l’azienda appaltatrice, su impulso delle Ferrovie, ha messo in campo nei mesi scorsi.

Il viaggio comincia da Boccaleone

Un vero e proprio reportage quello pubblicato dal principale quotidiano di Bergamo che ha seguito l’intero iter dei lavori. “Il viaggio lungo il maxi cantiere inizia a Boccaleone. È qui che il peso dei lavori si sente più che altrove, perché la nuova ferrovia si intreccia con la viabilità del quartiere e con la vita quotidiana dei residenti. Il passaggio a livello di via Pizzo Recastello è ancora aperto, nonostante fosse previsto che sparisse già a fine 2024. E sarà attivo ancora per un po’: prima bisognerà infatti completare la nuova viabilità, con il sottopasso di via Rovelli e i collegamenti verso la Fiera e la nuova via Lunga”.

Insomma dopo due anni e mezzo di lavori, “l’unico binario che si vede ancora chiaramente è quello della linea Bergamo-Brescia (che in futuro sarà raddoppiato fino a Montello). Accanto sta prendendo forma il sedime per i due binari diretti a Orio: nelle scorse settimane sono stati installati i micropali che dovranno sostenere le nuove strutture e la linea elettrica, il terreno è stato spianato, ma ci si ferma qui”.

Nel frattempo “si lavora alla nuova passerella ciclopedonale tra via Rosa e via Rovelli. Gli ascensori sono arrivati, si stanno completando rampe e finiture. È uno dei punti dove oggi si vede più movimento, ma anche quello che racconta meglio la storia di scadenze annunciate e (finora) mai rispettate: la vecchia passerella è stata demolita nel gennaio 2025; la nuova avrebbe dovuto arrivare l’autunno scorso, poi in primavera, entro l’estate e ancora con la ripresa delle scuole. L’ultimo aggiornamento parla di metà ottobre”.

Non cambia lo scenario nemmeno in zona Fiera. “I lavori hanno già delineato la direzione verso la circonvallazione, anche se per ora la futura ferrovia bisogna ancora immaginarla…”.

Orio al Serio, il viaggio ancora a piedi de L’Eco di Bergamo…

 

Orio al Serio in treno? Lavori in ritardo lungo tutto il tracciato per l’aeroporto. Il reportage de L’Eco di Bergamo

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Proseguendo verso Campagnola, “il cantiere cambia decisamente aspetto”, sottolinea ancora L’Eco di Bergamo. “Lungo il primo tratto che costeggia l’ex SS 671 sono in corso i lavori preparatori per costruire il sedime. Dopo circa 300 metri il terreno comincia a scendere, in corrispondenza dell’ingresso della galleria. Qui il lavoro è già più riconoscibile: sono visibili i muri della rampa di accesso, mentre il piano ferroviario inizia a scendere verso il tunnel. È anche uno dei punti in cui si vede l’accelerazione impressa ai lavori in primavera, se non altro per il numero di mezzi in movimento. (…) La galleria, lunga circa 600 metri, consentirà alla linea di superare il tratto più delicato del percorso – l’attraversamento della circonvallazione – e l’interferenza con il cono di volo dell’aeroporto. Dopodiché il treno tornerà in superficie, già indirizzato verso il rettilineo finale…”.