Roma, ok in tempo di record al nuovo stadio a Pietralata. Esulta anche il Mit: infrastruttura strategica per la Capitale. Il progetto

Roma, ok in tempo di record al nuovo stadio a Pietralata. Esulta anche il Mit: infrastruttura strategica per la Capitale. Il progetto

Via libera definitivo in 90 giorni al nuovo stadio della Roma a Pietralata, il Mit è soddisfatto delle tempistiche e della sinergia col Ministero dello Sport e conferma la disponibilità a collaborare sulle infrastrutture di collegamento e trasporto pubblico

Il nuovo stadio della Roma è ora realtà. L’iter è stato concluso con esito positivo il 28 settembre 2026, 9 mesi dopo la presentazione del progetto di fattibilità tecnico-economica al Comune capitolino. L’ultima fase, la più delicata e complessa, avrebbe potuto richiedere fino a 270 giorni, ma le parti in causa sono riuscite a completare tutto mettendocene 90. 

Il percorso progettuale è dunque finito appena prima della presentazione ufficiale delle candidature degli stadi italiani a ospitare gli Europei di calcio del 2032, in cui finirà quasi sicuramente proprio il “Nuovo Colosseo” che la società giallorossa costruirà a Pietralata.

La tempistica record dell’iter del progetto soddisfa il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in quanto parte in causa. Insieme al Commissario straordinario di Governo Massimo Sessa e agli enti, amministrazioni locali, anche il Mit e il Ministero dello Sport hanno operato sinergicamente per arrivare a tagliare il traguardo il prima possibile. Anche perché il dicastero di Matteo Salvini considera il futuro stadio della Roma

un’infrastruttura strategica per la Capitale, capace di generare sviluppo, migliorare servizi e collegamenti e restituire alla città uno spazio moderno, vivo durante tutto l’anno e pienamente integrato nel tessuto urbano

Roma, molto più di uno stadio: il “Nuovo Colosseo” e la rigenerazione urbana circostante

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Innanzitutto lo stadio a Pietralata dovrebbe diventare un impianto sportivo vivibile tutti i giorni dell’anno. A disposizione di tifosi, famiglie e cittadini al di là delle singole partite per la presenza di attività commerciali di ogni tipo. Ma poi perché attorno alla nuova costruzione si articoleranno numerose nuove costruzioni, come 93mila metri quadrati di aree verdi e boschive, con la piantumazione di 800 alberi.

Ma verranno anche costruiti viali pedonali, piste ciclabili, stalli per le biciclette e migliorati i collegamenti col trasporto pubblico. Oltre alla sostenibilità dell’impianto stesso, con pannelli fotovoltaici e vasche che raccoglieranno l’acqua piovana per alimentare l’irrigazione del manto erboso.

Un’intera rigenerazione urbana che riguarderà dunque anche lavori e opere che coinvolgono il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha ribadito in una nota

la propria disponibilità a fare la sua parte anche sulle infrastrutture pubbliche connesse, con particolare attenzione al potenziamento del trasporto pubblico e dei collegamenti dell’area.