Smart Road Genova, giornata nera per il traffico: cantieri e Salone Nautico mandano in tilt la viabilità Marco Gramigni 29 September 2026 Citizen Mobility Via Pietro Chiesa chiusa e carreggiate ristrette al Nodo di San Benigno: il traffico si riversa su via Balleydier e sulla viabilità verso ponente. Disagi anche alla Foce per gli allestimenti del Salone Nautico Genova stamattina si è svegliata nel traffico. Letteralmente. Chi doveva dirigersi verso ponente lo ha capito subito, appena messo il naso fuori casa: file chilometriche, motorini che si infilano ovunque pur di guadagnare due metri, gente al telefono che avvisa in ufficio “arrivo tardi, c’è un caos pazzesco”. Il colpevole principale ha un nome preciso: via Pietro Chiesa. Chiusa. Sbarrata. Quella strada che di solito fa da scorciatoia tra via Milano e la direttrice per Sestri Ponente oggi non esiste più, almeno per chi ci passa in macchina. Dietro c’è il cantiere di lungomare Canepa, legato agli interventi sul Nodo di San Benigno — uno dei punti nevralgici della viabilità genovese, quello dove si incrociano autostrada, Sopraelevata e strade cittadine, e dove da mesi si lavora per far posto al futuro Tunnel subportuale, la galleria che dovrebbe collegare il ponente cittadino al centro passando sotto il porto. E qui viene il bello: chi guidava verso ponente si è deviato in via Balleydier, e lì si è formato un serpentone di auto e moto lunghissimo. Roba da restare fermi un quarto d’ora anche solo per fare cento metri. Un imbuto dentro un altro imbuto Se fosse solo questo, pazienza. Ma no. Sulla stessa carreggiata, quella che dalla Sopraelevata Aldo Moro porta verso ponente, le rampe di collegamento con via di Francia e con la barriera autostradale di Genova Ovest erano già ristrette per altri lavori. Risultato: due strozzature vicinissime che si sono sommate come due tappi in fila sulla stessa bottiglia. Chi usciva dall’A10 a Genova Ovest si è trovato davanti un muro di lamiera. Chi pensava di sfrecciare sulla Sopraelevata ci ha ripensato dopo cinque minuti fermo. Un classico effetto domino stradale, di quelli che a Genova, diciamocelo, non sono proprio una rarità. La buona notizia, per una volta Genova, giornata nera per il traffico: cantieri e Salone Nautico mandano in tilt la viabilità LEGGI ANCHE Genova, carenza di trasporto pubblico: al Lagaccio arriva il “Taxi sociale universale”. Come funziona Ogni tanto qualcosa di positivo capita pure. Ed è tornato il limite dei 70 chilometri orari nei tratti dritti di lungomare Canepa, e ha riaperto lo svincolo per piazzetta dei Minolli, zona Sampierdarena. Occhio però a non esagerare con l’acceleratore: restano attivi i dispositivi SICVe, il sistema di controllo elettronico della velocità comunemente chiamato Tutor, quello che non misura solo la velocità istantanea ma calcola anche la media lungo tutto il tratto. Piazzato su entrambe le carreggiate, in entrambe le direzioni. Insomma: limite più alto sì, ma la pazienza degli autovelox resta la stessa di sempre. Alla Foce arriva pure il Salone Nautico Come se il ponente non bastasse, dall’altra parte della città la situazione non scherza. Vicino alla Foce, sul tratto finale della Sopraelevata, si continua a rallentare per i lavori di allestimento del Salone Nautico, la grande fiera internazionale della nautica che apre giovedì 1 ottobre e che ogni anno porta a Genova migliaia di visitatori e centinaia di imbarcazioni esposte. Per questo motivo è chiuso corso Marconi in direzione levante, lato mare, nel tratto tra la Rotatoria 9/11/1989 e via Casaregis. Una chiusura che scarica traffico su viale Brigate Partigiane, dove — indovinate un po’ — si formano altre code. Il quadro d’insieme Mettendo tutto in fila: Tunnel subportuale, Nodo di San Benigno, allestimento Salone Nautico. Tre cantieri, tre zone diverse, un’unica città che deve reggere il colpo tutto insieme. Chi deve muoversi nei prossimi giorni farebbe bene a tenersi largo con i tempi e magari a studiarsi un percorso alternativo, perché la Genova di questi giorni sembra proprio non voler concedere sconti a nessuno.