Politiche ambientali Bologna, dal 1° ottobre in vigore le misure antismog: tutte le regole strutturali ed emergenziali Francesco Ton... 30 September 2026 Dal 1° ottobre a Bologna entrano in vigore le misure antismog per combattere l’inquinamento atmosferico, ecco tutti i limiti di circolazione strutturali e le regole emergenziali L’autunno è arrivato, le temperature cominciano ad abbassarsi e ci si attende l’arrivo delle piogge, che per ora non hanno ancora bagnato l’Italia nonostante il periodo. Comunque sia, la fine dell’anno porta con sé un aumento dell’utilizzo dei veicoli privati e l’accensione dei riscaldamenti delle abitazioni. Con la conseguenza di un incremento dei consumi e delle emissioni, che in certe aree del Paese causano un maggiore inquinamento dell’aria. Per esempio a Bologna, città che fa parte di una delle Regioni del Bacino Padano. L’Emilia-Romagna ha detto no allo stop totale alle auto diesel Euro 5, varando invece delle misure compensative (qui l’elenco). Il capoluogo, in quanto città con più di 100.000 abitanti, sarebbe stato interessato dal blocco e infatti entreranno comunque in vigore delle restrizioni. Dal 1° ottobre, avranno inizio le misure strutturali del PAIR (Piano dell’Aria Integrato Regionale) valide solo nella città felsinea. Limitazioni strutturali antismog per i veicoli Si tratta di disposizioni che varranno nel centro abitato bolognese fino al 31 marzo 2027, dalle 8.30 alle 18.30. In questo orario, dal lunedì al venerdì, non potranno circolare auto diesel fino a Euro 4, a benzina Euro 2 inferiori e stessa classe per gpl/benzina e metano/benzina e per i ciclomotori e motocicli. Le limitazioni sono sospese il 25 dicembre 2026, l’1 e il 6 gennaio e 29 marzo 2027, che sarebbero giorni feriali ma diventano festivi per il calendario. Nonostante i divieti potranno circolare comunque i veicoli con almeno tre persone a bordo (car-pooling) se omologati per quattro o più posti. Oppure con almeno due persone a bordo se omologati per due/tre posti. Inoltre la circolazione sarà consentita ai mezzi di soccorso ed emergenza, a quelli elettrici o ibridi con motore elettrico e se adibiti al trasporto pubblico. Il Comune di Bologna manterrà poi anche le domeniche ecologiche, ovvero tutte quelle comprese dalla fascia temporale tra il 1° ottobre 2026 e il 31 marzo 2027, eccezion fatta per il 28 marzo in quanto sarà Pasqua. Le domeniche green lo stesso orario di validità (8:30-18:30) e gli stessi veicoli interdetti dei giorni feriali, ma in più anche i diesel Euro 5 non potranno circolare nel centro abitato. Le misure emergenziali per la circolazione dei veicoli Bologna, dal 1° ottobre in vigore le misure antismog: tutte le regole strutturali ed emergenziali LEGGI ANCHE Ferrara, i cittadini chiedono più sicurezza stradale e meno traffico: ecco l’incontro pubblico (in attesa di quello col Comune) Nel periodo di introduzione delle misure strutturali Arpae, l’agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna, effettuerà tre monitoraggi dell’inquinamento atmosferico a settimana: il lunedì, il mercoledì e il venerdì. Da queste rilevazioni risulteranno le previsioni del superamento di livello di guardia della quantità di PM10 nell’aria bolognese. Se nonostante i divieti in vigore il dato giornaliero superasse per 3 giorni di fila il massimo consentito per i rischi alla salute, scatteranno le restrizioni emergenziali. Dalla fascia 8:30-18:30 le limitazioni passano ad avere orario 8-19 dal lunedì al venerdì, mentre anche i diesel Euro 5 non potranno circolare a Bologna, come nelle domeniche ecologiche. Tutte le vetture non potranno sostare col motore acceso. Misure strutturali ed emergenziali per gli impianti di riscaldamento Oltre alla circolazione veicolare, anche gli impianti termici per riscaldare le abitazioni influiscono sul tasso di emissioni nell’atmosfera. Bologna pertanto, dal 1° ottobre, varerà anche delle misure apposite per regolamentare l’utilizzo del riscaldamento e in particolare: divieto di utilizzo, in presenza di riscaldamento alternativo, degli impianti di riscaldamento a biomassa inferiori alle 4 stelle; divieto di installare nuovi generatori a biomassa per il riscaldamento inferiori alla classe 5 stelle; obbligo di utilizzo di pellet certificato nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale <35 kW; divieto di combustioni all’aperto a scopo di intrattenimento (per esempio falò tradizionali o fuochi d’artificio) ad eccezione dei barbecue. In deroga a questo divieto, sono consentiti due eventi nel periodo dal 1 ottobre al 31 marzo, promossi o autorizzati dall’Amministrazione comunale, nell’ambito di festeggiamenti tradizionali, nel caso in cui non siano state attivate le misure emergenziali; divieto di bruciare i residui vegetali salvo specifiche deroghe; durante l’intera stagione termica (dall’1 novembre al 15 aprile), è obbligatorio abbassare il riscaldamento fino a 19 gradi nelle case e 17 gradi nelle attività produttive e artigianali (sono esclusi: ospedali, scuole, case di cura – e usi simili – e gli edifici con riscaldamento interamente generato da fonti di energia rinnovabile senza emissioni); gli esercizi commerciali e gli edifici pubblici hanno l’obbligo di chiusura delle porte di accesso al pubblico per evitare dispersioni termiche sia nel periodo invernale che in quello estivo. In caso di procedure emergenziali, invece, i cittadini non potranno spandere liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. E non potranno utilizzare generatori di calore per uso civile alimentati a biomassa legnosa, in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “5 stelle”.