Italia, Indice di criminalità 2026: Milano resta in testa per le denunce, male le grandi città. La classifica

Italia, Indice di criminalità 2026: Milano resta in testa per le denunce, male le grandi città. La classifica

Il Sole 24 Ore ha pubblicato l’Indice di criminalità in Italia, con le città metropolitane che rappresentano da sole il 47% delle denunce. Milano resta salda al primo posto, Oristano ultima

Calano i delitti in Italia. O almeno, quelli denunciati, che nel 2025 erano oltre 42mila in meno rispetto all’anno precedente. Una discesa che significa l’1,8% in meno ed è una notizia perché, dopo 4 anni consecutivi di crescita, il tasso di denunce di crimini è diminuito. E anche nel primo semestre 2026 i dati sono confortanti (oltre 120mila in meno rispetto a gennaio-giugno 2025), secondo quanto emerge dall’Indice di criminalità elaborato dal Sole 24 Ore.

Il problema resta soprattutto nelle grandi città, dove si concentrano molte persone e ospitano anche grandi flussi di persone provenienti da fuori ogni giorno, che siano lavoratori o turisti. Le 14 Città metropolitane da sole hanno registrato oltre il 47% delle denunce totali del Paese, per un totale di un milione e 120mila reati. Numeri che evidenziano che c’è ancora lavoro da fare sul fronte della sicurezza, anche perché il calo dei delitti non è generalizzato.

Milano in testa alle denunce, bene Roma

Milano resta in cima alla classifica dell’Indice di criminalità anche per il 2026, con un’incidenza di 7.017 reati ogni centomila abitanti, pari a oltre 228mila. Il capoluogo lombardo ha visto dunque un aumento dello 0,6% sui delitti registrati rispetto al 2024. La città della moda è al primo posto per furti e rapine e al secondo per danneggiamenti, dati che la portano al di sopra di tutti gli altri centri urbani.

Roma ha invece totalizzato più di 257mila denunce, superando Milano, ma l’incidenza sulla popolazione è inferiore (6.094 ogni centomila residenti). Anzi, i risultati sono incoraggianti tenendo conto delle numerose persone che sono arrivate nella Capitale per il Giubileo, che ha portato ad afflussi ulteriori in città al di là di quelli turistici che sono consuetudine per i romani. La capitale primeggia però per segnalazioni legate agli stupefacenti.

Roma è terza in classifica per incidenza dei reati denunciati, con un calo del 5,3% rispetto al 2024. Segno di un ottimo lavoro da parte delle forze dell’ordine e delle politiche di sicurezza. Al secondo posto, invece, c’è Firenze, che ha registrato un totale di 63mila reati denunciati. Quasi quattro volte in meno rispetto a Milano, ma l’incidenza sulla popolazione è di 6.374 delitti ogni centomila abitanti. Anche il capoluogo toscano, comunque, è in calo rispetto al 2024 (-2,9%).

Italia, Indice di criminalità: incidenza minore a Oristano

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La top 10 delle città meno sicure prosegue con Bologna, quarta in classifica con 6.058 crimini ogni centomila residenti (totale 62.058)  seguita da Torino, che ha il doppio delle denunce del capoluogo emiliano-romagnolo (quasi 124mila), ma un’incidenza inferiore sulla popolazione (5.615). Sesta in classifica è Rimini, primo centro urbano che non è capoluogo di Regione né Città metropolitana, con 5.376 denunce ogni centomila abitanti, poi al settimo posto c’è Genova con 5.051 reati segnalati all’autorità giudiziaria.

Chiudono la classifica delle 10 città con più denunce due centri urbani toscani (Prato ottava con 5.006/centomila abitanti e Livorno decima con 4.628) e Venezia, nona a 4.803 delitti denunciati. Delle 106 Province esaminate dal Sole 24 Ore, invece, è Oristano in Sardegna quella con un’incidenza minore dei reati sulla popolazione: nel 2025 i 2.500 crimini segnalati alle autorità hanno avuto un peso di 1.706 ogni centomila abitanti. Dato però in crescita del 6,1% sul 2024.

Bene in generale le città del Sud, dove c’è un calo dei reati. O almeno pochi sono quelli denunciati. In fondo alla classifica ci sono anche Potenza (1.968 delitti ogni centomila residenti), Enna (2.164 e calo dell’8,1%) e Benevento (2.177). La migliore del Nord è invece Pordenone, dove ci sono state 2.376 denunce ogni centomila residenti.