Italia, indice di criminalità 2026: calano furti e rapine, aumentano le truffe informatiche. I numeri

Italia, indice di criminalità 2026: calano furti e rapine, aumentano le truffe informatiche. I numeri

L’Indice di criminalità in Italia del Sole 24 Ore fotografa una delittuosità in calo nel nostro Paese grazie al calo di furti, rapine e omicidi volontari, mentre crescono le truffe informatiche

Meno delitti denunciati in Italia. Sono calate dell’1,8% le segnalazioni all’autorità giudiziaria per crimini compiuti nel nostro Paese nel 2025, tendenza positiva che non si verificava da 4 anni consecutivi. E anche il primo semestre di quest’anno, confrontato al periodo gennaio-giugno 2025, segnala per ora quasi il 10% in meno di delittuosità.

Sono numeri che emergono dall’Indice di criminalità pubblicato dal Sole 24 Ore, che ha diffuso i dati del Viminale. Dai quali emerge che, innanzitutto, c’è stato un forte calo dei furti, che per la prima volta dal 2022 sono scesi sotto al milione di denunce in Italia. La decrescita è del 5,9%, ma se si conta che rappresentano oltre il 42% degli illeciti significa una diminuzione non da poco. In particolare, diminuiscono i furti su auto in sosta (-16%), in abitazione (-8,7%) e quelli con destrezza (-6%), mentre aumentano lievemente quelli di motocicli (+0,2%).

La battuta d’arresto della criminalità predatoria si riflette anche sulle rapine (-3,6%, con quelle in pubblica via a -7,7%), mentre c’è un dato storico in senso positivo per l’Italia. Gli omicidi volontari scendono da 326 a 289 (-11,3%), il valore più basso nella serie storica dal 1950, che eguaglia il solo dato del 2020 registrato durante la pandemia. Scendono anche i tentati omicidi, che passano da 1.143 a 993 (-13,1%), mentre si interrompe il trend delle violenze sessuali (-2,8%), che dopo anni di “emersione” oggi si stabilizzano intorno a 6.600 all’anno.

Indice di criminalità, aumentano danneggiamenti e percosse

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Ma non tutti i numeri sono positivi. Per esempio, per una popolazione così anziana come quella italiana, non è un buon segno la crescita delle truffe informatiche, che sfiorano le 300mila in un anno e registrano quindi un aumento del 4,4% nel 2025, pari a 12.565 casi aggiuntivi. Rispetto al 2019 sono cresciute di oltre il 40%.

Male anche i dati sui danneggiamenti, che sono stati 288.938 in 12 mesi,  il valore più alto dal 2018. Toccano il picco degli ultimi otto anni anche percosse (+3,4% in un anno) ed estorsioni (+1,4%). Più che raddoppiate le denunce sul contrabbando, passate da 204 del 2024 a 509 del 2025. Ma la variazione è talmente ampia che è ipotizzabile sia causata anche da un aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine.

Alcuni crimini portano spesso la firma di minorenni, la cui incidenza è del 25,8% per le rapine in pubblica via, mentre per quelle generalizzate si attesta al 18%. Under 18 responsabili il 14% delle volte per dei danneggiamenti. Anche l’incidenza degli stranieri è notevole in certi casi: il 71,2% dei furti con destrezza, il 61% delle denunce per contrabbando e il 59% di furti con strappo è a carico di persone prive di cittadinanza italiana.