Animali domestici, tutela e responsabilità: il ruolo della Polizia Locale

Animali domestici, tutela e responsabilità: il ruolo della Polizia Locale

Dall’adozione consapevole alla prevenzione dei maltrattamenti, passando per il contrasto all’accumulo di animali: Roberto Dosio, della Polizia Locale di Collegno, racconta l’importanza dei controlli e della collaborazione tra istituzioni per proteggere gli animali e migliorare la convivenza nei quartieri

La tutela degli animali domestici è una questione sempre più centrale nella vita delle città. L’aumento del numero di cani e gatti nelle famiglie, accelerato anche durante la pandemia, ha reso ancora più importante promuovere una cultura della responsabilità, della prevenzione e del rispetto delle regole. Un impegno che coinvolge non soltanto i proprietari, ma anche le istituzioni e, in particolare, la Polizia Locale.

A fare il punto è Roberto Dosio, che si occupa di tutela e benessere degli animali per la Polizia Locale del Comune di Collegno, in provincia di Torino. Dalla gestione quotidiana degli animali negli spazi pubblici agli interventi nei casi di accumulo e detenzione in condizioni inadeguate, il suo lavoro mette in evidenza una necessità fondamentale: riconoscere gli animali come esseri senzienti e garantire loro condizioni di vita dignitose.

Animali domestici in città: dalla pandemia nuove responsabilità

Durante la pandemia, la possibilità di avere un animale d’affezione ha rappresentato per molte persone anche un’occasione per uscire di casa e passeggiare. In quel periodo numerose famiglie hanno accolto cani e gatti, ma non sempre la scelta si è rivelata sostenibile nel tempo.

«Molti di questi animali sono poi rientrati nei canili perché le persone non erano in grado di gestirli, mentre altri sono rimasti nelle famiglie», spiega Dosio.

Il fenomeno ha contribuito a rendere più evidente una questione che oggi interessa sempre più i contesti urbani: la gestione degli animali non riguarda esclusivamente il rapporto tra proprietario e animale, ma coinvolge l’intera comunità.

La presenza di cani e gatti negli spazi condivisi richiede infatti attenzione, conoscenza delle regole e rispetto reciproco. Abbaiare, sporcare le aree pubbliche o condurre gli animali in modo non conforme può generare tensioni tra cittadini e compromettere la convivenza nei quartieri.

Secondo Dosio, uno dei problemi principali è la tendenza a considerare gli animali come oggetti, anziché come esseri viventi con esigenze specifiche. Un approccio che rischia di compromettere il loro benessere e di rendere meno efficaci gli interventi di tutela.

La tutela degli animali e il ruolo della legge

Negli ultimi anni, il quadro normativo italiano ha rafforzato il riconoscimento della tutela degli animali. La modifica dell’articolo 9 della Costituzione ha introdotto un riferimento esplicito alla protezione degli animali, affidando alla legge dello Stato il compito di disciplinarne le forme e i modi.

Anche la normativa penale è stata oggetto di interventi. Come sottolinea Dosio, l’attenzione si sta spostando sempre più verso la tutela dell’animale in quanto essere senziente, superando una visione incentrata prevalentemente sul sentimento umano nei confronti degli animali.

A questo si aggiungono le disposizioni nazionali e regionali e le ordinanze ministeriali che interessano diversi aspetti della gestione degli animali, dalla prevenzione degli avvelenamenti alla loro conduzione.

Conoscere le norme è quindi essenziale, tanto per chi possiede un animale quanto per chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle disposizioni. La presenza di regole, tuttavia, non basta se non è accompagnata da informazione, prevenzione e controlli efficaci.

Polizia Locale: controlli, prevenzione ed educazione

Il compito della Polizia Locale non si esaurisce nell’accertamento delle violazioni e nell’applicazione delle sanzioni. Il presidio del territorio può diventare anche uno strumento per diffondere comportamenti corretti e promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini.

«È fondamentale il controllo del territorio, dei giardini pubblici e delle modalità con cui gli animali vengono condotti, ma soprattutto è importante fare prevenzione», evidenzia Dosio.

In quest’ottica, il Comune di Collegno ha organizzato anche incontri con la cittadinanza all’interno del canile municipale, con l’obiettivo di fornire informazioni e sensibilizzare le persone sulle responsabilità legate alla presenza di un animale in famiglia.

Adottare un cane, infatti, non significa soltanto accoglierlo nella propria abitazione. Significa assumersi responsabilità nei suoi confronti, garantendogli cure e condizioni di vita adeguate, ma anche rispettare gli altri cittadini e le regole della convivenza.

È il principio dell’adozione consapevole, un percorso nel quale possono svolgere un ruolo importante le associazioni del territorio, insieme ai servizi pubblici e alle forze di polizia.

La conoscenza della normativa rimane però un punto critico. Secondo Dosio, gli interventi rischiano talvolta di essere sporadici o non sufficientemente equilibrati proprio a causa della scarsa familiarità con le disposizioni applicabili. Una maggiore formazione e un approccio coordinato possono contribuire a rendere l’azione di tutela più efficace.

Il regolamento comunale di Collegno per il benessere animale

Il Comune di Collegno dispone da diversi anni di un regolamento dedicato alla tutela e al benessere degli animali, che integra il quadro normativo nazionale e regionale con disposizioni utili alla gestione delle situazioni che si verificano sul territorio.

Questo strumento consente alla Polizia Locale di effettuare controlli e applicare le sanzioni previste in modo più diretto, nel rispetto delle competenze e delle procedure stabilite dalla legge.

Il tema delle competenze legislative e sanitarie resta inoltre importante, soprattutto per il ruolo dei servizi veterinari nella gestione delle situazioni più complesse. In questi casi, il coordinamento tra amministrazione comunale, autorità competenti e professionisti della sanità veterinaria è essenziale per garantire interventi adeguati.

La tutela degli animali richiede infatti un approccio che sappia coniugare l’applicazione delle regole con la valutazione delle condizioni concrete in cui vivono gli animali e delle eventuali fragilità delle persone coinvolte.

Accumulo di animali: due interventi importanti a Collegno

Tra le esperienze più significative raccontate da Dosio ci sono gli interventi contro l’accumulo di animali, un fenomeno conosciuto da tempo anche in altri Paesi e che sta assumendo rilevanza crescente pure in Italia.

In alcuni casi, la presenza di numerosi animali nella stessa abitazione può accompagnarsi a condizioni di detenzione inadeguate, con conseguenze sulla salute e sul benessere degli animali stessi. Si tratta di situazioni delicate, nelle quali possono emergere anche condizioni di fragilità delle persone coinvolte.

La Polizia Locale di Collegno ha affrontato due casi particolarmente rilevanti: il sequestro di 30 gatti e quello, avvenuto nel 2025, di 11 cani.

«In entrambi i casi vi erano persone con fragilità», racconta Dosio, sottolineando l’importanza del lavoro svolto insieme alla Procura, al servizio veterinario e agli uffici comunali competenti, tra cui quelli che si occupano di ambiente ed edilizia.

La collaborazione tra i diversi soggetti istituzionali permette di affrontare situazioni che richiedono verifiche, autorizzazioni e competenze specifiche, con l’obiettivo di mettere in sicurezza gli animali e individuare una soluzione adeguata.

Il risultato, in questi casi, non coincide semplicemente con il sequestro. L’intervento deve puntare a garantire agli animali cure appropriate, condizioni di vita dignitose e, quando possibile, l’inserimento in nuove famiglie.

Come spiega Dosio, l’obiettivo è evitare che un animale venga restituito a una situazione inadeguata senza che siano state risolte le criticità che hanno reso necessario l’intervento.

Il benessere animale migliora la qualità della vita di tutti

La tutela degli animali domestici non è una questione isolata, ma un elemento che riguarda direttamente la qualità della vita nelle città. Un animale seguito in modo responsabile, una corretta gestione degli spazi pubblici e la capacità di riconoscere tempestivamente le situazioni di rischio contribuiscono a costruire relazioni più equilibrate tra persone e animali.

Per questo il lavoro della Polizia Locale deve affiancare ai controlli un’attività costante di informazione e prevenzione, in collaborazione con i servizi veterinari, le associazioni e gli altri enti coinvolti.

L’esperienza di Collegno mostra come la tutela del benessere animale richieda competenze diverse, continuità negli interventi e una visione che non si limiti alla sanzione, ma guardi alla soluzione concreta dei problemi.

Il principio da cui partire è semplice: assumersi la responsabilità di un animale significa tutelare non soltanto il suo benessere, ma anche quello della comunità in cui vive.