Dal territorio Smart Road Bari Vecchia, tre mesi di Ztl e ancora nessun confronto con il Comune: cresce la delusione dei residenti Marco Gramigni 20 October 2026 Mobility Sud A tre mesi dall’avvio della Ztl a Bari Vecchia, i residenti denunciano problemi ancora irrisolti e attendono il tavolo di confronto promesso dal Comune. Nel mirino la segnaletica alla Banchina Santa Chiara, l’occupazione dei parcheggi riservati e la richiesta di installare sbarre nei parcheggi pertinenziali Tre mesi. Novanta giorni, più o meno, da quando a Bari Vecchia è scattata la Ztl, la Zona a Traffico Limitato che ha stravolto sosta e circolazione nel borgo antico. E il clima, tra chi ci abita e chi ci lavora, non è dei più sereni. Una promessa rimasta sulla carta Torniamo a giugno. L’assessore comunale alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi – quello che materialmente si occupa delle questioni legate al decoro e alla gestione urbana della città – aveva dato la sua parola: a fine estate, un tavolo di confronto per tirare le somme sulla Ztl. Capire cosa funzionava, cosa no, e dove mettere mano. Settembre è arrivato. E se n’è andato. Ottobre, idem – siamo ormai “inoltrato”, come dicono i residenti stessi tramite il loro Comitato. L’incontro? Mai convocato. I cittadini ci hanno provato pure coi messaggi diretti, ma zero riscontro, il classico silenzio radio. “Non chiediamo altro che il rispetto degli impegni presi” – fanno sapere dal Comitato, con un tono che più che arrabbiato sembra stanco. Stanco di aspettare. Il caos dei cartelli: quelli ufficiali e quelli “misteriosi” Bari Vecchia, tre mesi di Ztl e ancora nessun confronto con il Comune: cresce la delusione dei residenti LEGGI ANCHE Province, Mattarella a Imperia: “Basta transizione incompiuta, serve una nuova riforma” Qui la vicenda si fa quasi surreale. Al piazzale Monsignor Michele Mincuzzi, zona Banchina Santa Chiara – un’area di parcheggio riservata a chi ha il pass – la segnaletica istituzionale è scritta solo in italiano. Risultato? Indicazioni fumose, che di fatto spalancano la porta a chi un pass non ce l’ha proprio, ma lo stallo se lo prende comunque. E non finisce qui. Qualcuno, senza dire a nessuno chi fosse, ha pensato bene di piazzare altri cartelli lì accanto – questi sì, comprensibili anche a un turista straniero. Il Comitato lo ammette candidamente: non hanno idea di chi li abbia messi. Due segnaletiche, una ufficiale e una “fai-da-te”, a convivere fianco a fianco nello stesso angolo di marciapiede. Un bel pasticcio, insomma. La questione delle sbarre, ancora in sospeso C’è poi il capitolo parcheggio pertinenziale – quello riservato ai residenti dentro gli stabili. La richiesta è sempre la stessa, ripetuta più volte: installare delle sbarre per controllare chi entra e chi esce. Una soluzione semplice, sulla carta. Ma che per ora resta lì, in attesa di una risposta che non arriva. La sintesi, volendo semplificare la vicenda in poche righe: Ztl avviata tre mesi fa con nuove regole su sosta e spazi Incontro di verifica promesso per settembre, mai avvenuto Segnaletica in italiano giudicata poco chiara nell’area Banchina Santa Chiara Cartelli “non ufficiali” comparsi senza spiegazioni Proposta delle sbarre al parcheggio pertinenziale ancora senza seguito Il borgo antico, insomma, aspetta ancora quel faccia a faccia promesso mesi fa. Nel frattempo, tra un cartello e l’altro, la sosta resta quello che i residenti stessi definiscono “selvaggia”.