PNRR, pubblicate le nuove Linee Guida 2026: timeline, certificazioni e regole finali per chiudere gli interventi entro giugno

PNRR, pubblicate le nuove Linee Guida 2026: timeline, certificazioni e regole finali per chiudere gli interventi entro giugno

PNRR, la Struttura di Missione e l’Ispettorato Generale del MEF hanno diffuso le Linee Guida operative per la conclusione degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il documento chiarisce procedure, certificazioni obbligatorie, scadenze inderogabili e modalità di caricamento su ReGiS, per garantire che tutti i target e milestone siano rendicontati correttamente entro il 31 agosto 2026, evitando il rischio di spese non ammissibili.

Quadro unico per la fase finale del PNRR

Le Linee Guida 2026 rappresentano il riferimento ufficiale per Comuni, stazioni appaltanti, Ragionerie territoriali e Prefetture impegnate nella chiusura degli interventi PNRR.

Il documento intende assicurare uniformità interpretativa, ridurre errori nella rendicontazione e garantire che la Commissione europea possa verificare in modo chiaro e tracciabile il raggiungimento dei risultati.

La deadline chiave resta il 30 giugno 2026, data entro la quale gli interventi devono essere fisicamente conclusi.

Entro il 31 agosto 2026 le Amministrazioni Titolari devono completare la rendicontazione finale.

Ogni attività successiva a tale data non sarà considerata valida ai fini del riconoscimento dei target.

Certificato di ultimazione lavori, l’evidence principale

Per la maggior parte delle misure PNRR la prova del completamento dell’intervento è rappresentata dal certificato di ultimazione dei lavori, redatto secondo il Codice dei Contratti (d.lgs. n. 36/2023).

Il certificato deve contenere:

– identificazione della misura (missione, componente, investimento)
– descrizione sintetica dell’opera e localizzazione
– riferimenti contrattuali (CIG, CUP, CLP)
– data di emissione, che è quella rilevante ai fini PNRR
– firme del direttore dei lavori, dell’operatore economico e visto del RUP

È disponibile un modello standard (Allegato 2), allineato ai format europei.

Se mancano alcune informazioni o firme, il RUP può integrare con un’attestazione aggiuntiva, a condizione che risulti conforme alle indicazioni ministeriali.

Servizi e forniture  quando serve il certificato di regolare esecuzione

Per gli interventi che non prevedono lavori bensì servizi o forniture, l’evidence diventa:

– certificato di regolare esecuzione
– certificato di verifica di conformità
– altro documento equivalente previsto dalla normativa

Anche in questo caso è disponibile un modello ufficiale (Allegato 3), che deve riportare gli stessi elementi minimi richiesti per i lavori.

Report con collaudo, quando il certificato non serve

Se sulla piattaforma ReGiS è già stato caricato:

– un certificato di collaudo, oppure
– un certificato di regolare esecuzione equivalente

questi documenti superano il certificato di ultimazione lavori e sono considerati sufficienti per validare il target.

Deadline T1/2026 ricondotte a T2/2026

Le Linee Guida chiariscono che le misure con scadenza intermedia T1/2026 (marzo 2026) sono ricondotte alla scadenza T2/2026 (30 giugno 2026).

La precisazione evita interpretazioni difformi e garantisce coerenza con la normativa nazionale (DL n. 19/2024).

Caricamento su ReGiS, timeline stretta

Per garantire controlli rapidi e tracciabilità, la documentazione deve essere caricata su ReGiS con tempistiche precise:

– entro 5 giorni dalla conclusione dei lavori/servizi/forniture:
certificato di ultimazione o regolare esecuzione + documenti a supporto del target
– entro 15 giorni: documentazione aggiuntiva (DNSH, allegati tecnici, verifiche)

Le Amministrazioni Titolari sono invitate a fornire modelli, linee guida e istruzioni operative per facilitare i soggetti attuatori.

Passaggio verso la chiusura del Piano

Le Linee Guida 2026 segnano l’ingresso nella fase più delicata del PNRR: quella della rendicontazione finale, da cui dipende l’erogazione dell’ultima rata europea.

Il rispetto delle scadenze e la corretta produzione dei certificati rappresentano condizioni essenziali per evitare la perdita di risorse e garantire la piena riuscita del Piano.